Le Dolomiti al tempo dei dinosauri

11 Ottobre 2016 By Elena Bottin

Com’erano le Dolomiti 230 milioni di anni fa e perché i dinosauri apparvero sulla terra proprio in quel momento? La risposta nella conferenza “Le Dolomiti al tempo dei dinosauri” che si terrà mercoledì 12 ottobre alle ore 18 nell’auditorium del Centro culturale Altinate San Gaetano, relatori i professori Piero Gianolla, del Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell’Università degli Studi di Ferrara e Nereo Preto, del Dipartimento di Geoscienze dell’Università degli Studi di Padova.

L’origine dei dinosauri è datata al Triassico superiore, poco più di 230 milioni di anni fa. Questo momento cruciale della storia della vita sulla Terra è fossilizzato negli strati di roccia che formano oggi le Dolomiti. Al tempo dei dinosauri, però, le Dolomiti non erano montagne ma un mare tropicale prossimo a una costa molto articolata. Isole simili ad atolli crescevano a pochi chilometri dalle spiagge, ma non erano paradisi di corallo, bensì grossi accumuli di incrostazioni calcaree precipitate da mucillagini batteriche. L’atmosfera conteneva almeno il doppio dell’anidride carbonica che abbiamo oggi; il pianeta era quindi mediamente più caldo e non c’erano calotte glaciali. Le Dolomiti quindi erano un luogo che non somiglia a niente che possiamo trovare oggi sulla Terra. Su questo pianeta alieno nacquero e crebbero i dinosauri. Le rocce delle Dolomiti rivelano anche altri dettagli. Per esempio, il clima cambiò ripetutamente durante il Triassico superiore (ca. 237-201 milioni di anni fa), ed il più importante di questi cambiamenti climatici avvenne circa 232 milioni di anni fa, esattamente l’età dell’origine dei dinosauri. In Dolomiti, le impronte di dinosauri si trovano solo dopo questo evento. Se esista una relazione di causa-effetto tra la nascita dei dinosauri e l’evento climatico è ancora molto dibattuto, ma anche le più recenti indagini sulle successioni dell’Argentina confermano questa sorprendente coincidenza temporale.

Piero Gianolla è professore associato all’Università degli Studi di Ferrara. Ha svolto attività di ricerca presso la Rice University di Houston e l’Institut für Geologie und Paläontologie di Innsbruck. E’ stato coordinatore scientifico per la candidatura delle Dolomiti nella WHL dell’UNESCO.
Nereo Preto è professore associato all’Università degli Studi di Padova. Ha svolto attività di ricerca presso la Johns Hopkins University di Baltimora, il MARUM Institute e lo ZMT di Brema, l’Università di Newcastle, Australia. E’ research fellow della Alexander von Humboltd Foundation.