Le certose di Padova
28 Novembre 2016Saranno presenti il Curatore e i Coautori del volume
Il volume – con saggi dello stesso curatore, di Paola Luchesa e di Franco de Checchi – ricostruisce su base documentaria storia, vita, architettura e opere d’arte delle varie fasi della casa certosina di Padova, dedicata ai santi Girolamo e Bernardo. Alla certosa ‘vecchia’ – installata nel 1449 per legato testamentario del vescovo Pietro Donà poco fuori porta Codalunga, negli edifici del soppresso monastero benedettino femminile di San Bernardo (fondato nel 1228), evacuata nel 1509 e demolita nel 1510 per l’assedio cambraico e il successivo guasto difensivo imposto da Venezia attorno alle mura della città – seguì infatti quella ‘nuova’, tuttora esistente presso Vigodarzere, la cui costruzione iniziò nel 1524 e si trascinò per oltre un secolo senza mai giungere a termine: dopo un trentennio di erranza presso varie case d’affitto in città, i monaci andarono a risiedervi nel 1538, a cantiere aperto e diretto in successione dai proti Andrea Moroni (†1560) e Andrea da Valle (†1578). Soppressa a sua volta dalla Repubblica veneta nel 1769, la certosa passò nella proprietà di varie famiglie nobili, che la trasformarono via via in opificio, villa padronale e azienda agricola fino alla decadenza innescata dalle conseguenze dei due conflitti mondiali.
Franco Benucci, ricercatore di Linguistica presso l’Università di Padova – Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità, unisce agli interessi disciplinari quelli relativi all’araldica e alla storia, arte e cultura di Padova e del Veneto. Autore di varie pubblicazioni scientifiche e divulgative relative alla conoscenza, tutela e valorizzazione dei beni storici e monumentali della città e del territorio, è membro dell’Ateneo Veneto di Scienze Lettere ed Arti, della Societas Veneta di Storia Religiosa e del Centro per la storia dell’Università di Padova e responsabile del progetto di ricerca interdisciplinare relativo al Corpus dell’epigrafia medievale di Padova, di cui ha curato l’edizione del recente volume relativo al corpus dei Musei civici.