Le aree archeologiche di via Scavi e via Neroniana
12 Agosto 2013Un’occasione per ammirare le vestigia di antichi edifici del comprensorio termale euganeo, quali un teatro/odeo, piscine, un complesso termale e la lussuosa villa di un raffinato proprietario dall’identità sconosciuta, vissuto nel I secolo d.C.
Gli scavi archeologici di età augustea all’interno dell’area dell’Hotel, come le piscine, sono testimonianza diretta della presenza già degli antichi romani a beneficiare dei salutari effetti delle fonti di acqua termale: Salus per Aquam.
Villa Romana di via Neroniana
Durante gli scavi svolti dall’Università degli Studi di Padova tra il 2001 e il 2012 sono state poste in luce le vestigia di una lussuosa villa romana appartenuta ad un raffinato proprietario dall’identità sconosciuta, vissuto nel I secolo d.C, durante il regno dell’Imperatore Tiberio. L’edificio ha dimensioni giganti, circa 13.000 metri quadrati, ed è ora protetto da coperture evocative dei volumi originali che rendono la suggestione di come doveva essere la villa nel momento del suo massimo splendore. Era sicuramente destinata all’otium, sorgeva di fatti vicinissima ad una fonte termale, ed era così formata: una costruzione con un corpo principale, un insieme di 24 stanze, un rettangolo nel rettangolo arricchito da due avancorpi con colonnati; colonne anche lungo la facciata e all’interno nell’ambiente principale.
Davanti, un giardino per arrivare ad un secondo corpo, una cinquantina di metri più in là, perfettamente in asse. In questo secondo corpo, altri quindici o venti vani. Oltre il secondo corpo, a chiudere la proprietà, un’esedra semicircolare che si specchiava in una fontana circolare. Dietro il corpo principale, probabilmente un altro corpo simmetrico al secondo di cui si sono rilevate tracce ma che ancora non è stato fatto emergere. L’interno è caratterizzato da marmi e mosaici che impreziosiscono e abbelliscono tutta la struttura.