La Sindone – Novità e Conferme
10 Maggio 2016Richiesta da alcune associazioni padovane e da gruppi di cittadini e organizzata dalla Basilica del Santo di Padova e dal Sodalizio “Abruzzese-Molisano” di Padova e del Veneto, sarà tenuta, sabato 14 maggio 2016 ore 16,30 presso lo Studio Teologico della Basilica del Santo in Padova Piazza del Santo 11, la conferenza sul tema “La Sindone – Novità e Conferme”.
Patrocinata dalla Basilica del Santo Padova, dal Comune di Padova, dall’Università degli Studi di Padova, dalla Regione del Veneto e dalle Regioni Abruzzo e Molise, la conferenza tratterà le ultime novità relative alla Sindone emerse nella recente ostensione di Torino come la datazione radiocarbonica eseguita nel 1988 ritenuta non attendibile e la datazione alternativa al primo secolo emersa da una ricerca scientifica.
Saranno presentati i principali risultati avuti da più docenti dell’Università degli Studi di Padova con la collaborazione delle Università di Udine, Bologna, Parma, Modena e del Politecnico di Bari, finanziati da un Progetto di Ricerca intitolato “Analisi multidisciplinare applicata alla Sindone di Torino: studio dell’immagine corporea, di possibili inquinamenti ambientali e di microparticelle caratterizzanti il tessuto di lino”.
A proposito della doppia immagine corporea impressa nella Reliquia più importante della Cristianità e più studiata a livello scientifico, le analisi eseguite hanno dimostrato l’attuale impossibilità tecnico-scientifica a riprodurre tale immagine, ma l’ipotesi più attendibile è connessa ad una emissione di energia elettrica che ha prodotto il cosiddetto “effetto corona”. A Padova sono state riprodotte immagini simil-sindoniche utilizzando un manichino in scala ½ assoggettato a tensioni di 300.000 volt.
L’analisi del DNA delle polveri aspirate ha evidenziato la probabile origine del Sacro Telo dall’antica India. Lo studio dell’immagine umana ha fatto emergere l’inimmaginabile entità dei dolori subiti da quell’Uomo, tra cui anche la lussazione della spalla destra.
I relatori della conferenza sono i docenti dell’università di Padova: Giulio Fanti del Dipartimento di ingegneria Industriale e Responsabile del Progetto di Ateneo sulla Sindone, Gianni Barbaccia del Dipartimento di Agronomia, Matteo Bevilacqua dell’Ospedale; Reverendo Padre Enzo Paolo Poiana, Rettore della Basilica del Santo, che terrà le conclusioni dei lavori. Sarà presente l’assessore alla Cultura del Comune di Padova, Matteo Cavatton.
Il legame più sorprendente che collega la Sindone di Torino con le opere pittoriche di Leonardo da Vinci è nella somiglianza del volto contenuto nell’immagine della ferita al costato della Sindone, con il volto urlante del guerriero centrale della Battaglia di Anghiari di Leonardo realizzata a Firenze a Palazzo Vecchio nel Salone dei Cinquecento. Capolavoro conosciuto tramite riproduzioni e copie. Sebbene l’immagine della ferita al costato sembri sempre leggermente differente nelle varie riproduzioni fotografiche, un po’ come l’Autoritratto di Leonardo. Riprodotta includendo anche parte dello spazio alla sua destra e sinistra, mostra caratteristiche comuni con il guerriero centrale con il berretto rosso ripreso ad esempio dalla Tavola Doria che riproduce della Battaglia di Leonardo, la Lotta per lo stendardo. Naso pronunciato, bocca spalancata, il labbro superiore quasi attaccato al naso. Fa quasi più paura il volto contenuto nella ferita al costato della Sindone, che il guerriero con il copricapo rosso, come appare nelle varie copie della Battaglia.
Il legame non sarebbe solo di tipo figurativo, (la somiglianza dei due volti), ma anche di tipo funzionale. Giacché la ferita al costato a Gesù fu procurata da una lancia da parte di un soldato (Vangelo di Giovanni 10,34). Mentre nella Battaglia di Anghiari, la Lotta per lo stendardo verte attorno al possesso di una lancia. Inoltre mentre nel violento furore parossistico della Battaglia di Leonardo assistiamo al mutarsi degli uomini in cavalli e viceversa. La guerra rende l’uomo una bestia. La Sindone invece custodirebbe la trasfigurazione gloriosa di Gesù.
L’immagine della ferita al costato è la “prova” della presenza attuale della Battaglia di Anghiari, dietro gli affreschi del Vasari a Firenze, nel salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio. Cfr. ebook/kindle: La Sindone di Torino e le opere di Leonardo da Vinci. Analisi iconografica comparata.