La quintessenza del gioco
9 Marzo 2016Una poesia essenziale, scabra, visioni istantanee capace di suggestioni ampie, Giorgio Bolla, specializzato in urologia pediatrica, trova nel verso un suo proprio modo di dipingere, come se le parole fossero grumi di colore, una poesia contemporanea che potrebbe essere, spesso, l’apparato didascalico di un’opera pittorica di quel Novecento inquieto che ha fatto sparire l’immagine.
“… in salotti stuccati gira il mio gatto / cerca di capire la direzione del suo corpo / perché sempre abbiamo nostre direzioni / anche in tramonti di cenere andati oltre / ingannati dal percorso dell’aria e dall’umido di salive sognanti, dopo la notte .”
Giorgio Bolla è un poeta veneto. Ha finora pubblicato nove raccolte personali: Solo Immagini, Il Motore del Tempo, Mnesis, Assoli di Oboi, Ruote Alate (con testo spagnolo a fronte), Skhandha, Storie di acqua di Angeli e di vento, Epistolario, Il Libro delle Ore (gli ultimi due come e-book). Nel 2014 è stato pubblicato In Vicinanza delle Nuvole – Epistolario poetico (con Mario Benatti). Tra i numerosi Saggi scritti ha pubblicato (nuovorinascimento.org) una nuova interpretazione in chiave biblica della “Tempesta” di Giorgione. Nel luglio 2011 – Larissa, Grecia – ha conseguito il Gran Premio di Poesia Mediterranea, mentre nel 2013 a Sarajevo ha ricevuto il secondo Premio per Seeking for a poem. È giunto terzo (Poesia Edita) nel Premio Santa Maria in Castello-Vecchiano (PI) nel 2014 e nello stesso anno è risultato vincitore nella Prima Edizione di Slam-Poetry Connection in Murano (Venezia) . Ha poi ricevuto numerosi altri Premi e Attestati in occasione di vari Concorsi Letterari. Collabora con Senecio.it.