Incontro con Vincenzo Latronico

27 Maggio 2013 By Elena Bottin

Con un doppio appuntamento, Vincenzo Latronico è il protagonista del pomeriggio: alle 16:00, al Centro Culturale Altinate San Gaetano, negli spazi dell’Ufficio Progetto Giovani, nei panni dell’autore traduttore per un laboratorio di traduzione. Per partecipare è consigliata l’iscrizione attraverso il modulo di registrazione;
alle 18:00, presso la Libreria Pangea di via San Martino e Solferino, per presentare il libro Narciso nelle colonie. Un altro viaggio in Etiopia (Quodlibet, 2013) scritto a quattro mani con Armin Linke. Con Vincenzo Latronico, interverrà Neira Mercep.
Il libro Narciso nelle colonie
Nei primi mesi del 2012 Vincenzo Latronico e Armin Linke arrivano a Gibuti col progetto di raggiungere Addis Abeba utilizzando la ferrovia che costruirono gli ingegneri italiani tra i quali un romanzesco antenato dello scrittore. Latronico, cresciuto ascoltando i racconti familiari, ha intenzione di ripercorre le labili tracce dell’Etiopia fascista e di Hailé Selassié; Linke invece vorrebbe interpretare una terra dai confini indefiniti, illuminata da una luce assoluta, ma difficile da racchiudere in uno scatto. Come accade nelle migliori avventure di viaggio, una volta scoperto di non poter utilizzare la ferrovia, i due troveranno altre cose: la casa di Rimbaud ad Harar, imprese cinesi che costruiscono imponenti autostrade, una linea aerea privata in mano a una misteriosa signora che esporta il chad, l’oppiaceo diffuso nel Corno d’Africa. E poi c’è l’impatto con una popolazione sospesa tra il vitalissimo caos di Addis Abeba e il silenzio degli altipiani dove la natura sovrasta l’uomo. Ne viene fuori un diario di viaggio in cui scrittura e fotografia si completano, offrendo al lettore l’idea di un mondo forse non più esotico, tuttavia lontano dal nostro: un’esperienza che non si consuma facilmente, anzi destinata a perdurare.
Vincenzo Latronico (1984), scrittore e traduttore. Ha pubblicato due romanzi Ginnastica e rivoluzione (2008) e La cospirazione delle colombe (2011), entrambi con Bompiani. Ha tradotto, fra le altre cose, opere di Hanif Kureishi, F. S. Fitzgerald (Tenera è la notte, Minimum Fax, 2013) e Max Beerbohm; collabora a «La Lettura» del «Corriere della Sera» e alla «IL» il mensile del «Il Sole 24 Ore». Nel 2012 con La cospirazione delle colombe ha vinto il premio Bergamo e il premio Napoli.