Incontro con Luciano Caniato
22 Aprile 2014La terza edizione della rassegna Poeti a maggio non si allontana dallo schema delle due precedenti. I quattro poeti chiamati a Padova quest’anno vantano al proprio attivo una copiosa bibliografia, sono insomma professionisti nell’arte del verso e della parola, pronti a discuterne apertamente col pubblico della Sala Rossini. E sarà motivo d’interesse il vedere da quale “poeta ombra” ciascuno di loro si farà “accompagnare”. Come nel 2012 e nel 2013, infatti, al poeta invitato si richiede non solo, com’è ovvio, di leggere e commentare testi proprii ma di soffermarsi anche su quelli di un autore, antico o moderno, la cui opera abbia avuto su di lui un particolare influsso.
Luciano Caniato
Titoli di poesia: E maledetto il frutto (Bertani 1980); Nevi (El Levante por el Poniente 1986); Pensierimi (ivi 1990); La siora nostra morte corporale (Campanotto 1992); Ictus (In forma di parole 1998); Medajùn et alia (Marsilio 2002); Missiament (In forma di parole 2008); Maliborghi (Il Ponte del Sale 2010). Per il teatro: Di memoria e di pietà (1998); Cardiodramma (Diastema 2001); L’anima sui cop (ivi 2001); Cima nella neve (ZeL 2010). Fra i suoi lavori critici: La ragione e il disgusto (El Levante por el Poniente 1989), saggi su Zanzotto e
su Ruffato, e una Antologia dei grandi scrittori polesani (Biblioteca dell’immagine 2011).