Incontro con Antonio Pennacchi
19 Aprile 2016Sarà Antonio Pennacchi a chiudere la seconda edizione di Chronicae, Festival Internazionale del Romanzo Storico organizzato da Sugarpulp con la collaborazione del Comune di Piove di Sacco e con il Patrocinio del Ministero dei Beni Culturali.
Quella 2016 è stata un’edizione da record per Chronicae, con tutti gli appuntamenti che hanno visto andare in sold out il Teatro Filarmonico di Piove di Sacco, oltre al successo degli appuntamenti dedicati ai videogames e ai giochi di ruolo all’Auditorium. Il pubblico di Piove si è fatto letteralmente conquistare da Paolo Mieli, Tim Willocks e Carla Maria Russo, protagonisti di alcuni degli incontri più apprezzati, ma anche l’accampamento militare in stile medievale organizzato dalla compagnia della Torlonga ha riscosso un successo incredibile, con migliaia di persone affascinate dall’accuratezza della ricostruzione storica e dalle emozioni dei combattimenti organizzati durante tutta la giornata.
Antonio Pennacchi a chiuderà il festival domani, mercoledì 20 aprile, sempre al Teatro Filarmonico. Un incontro che si avvia verso il tutto esaurito (i posti sono gratuiti ma è possibile prenotare online attraverso il sito del festival, www.festivalromanzostorico.it) e che sarà incentrato sull’ultima fatica letteraria dell’autore Premio Strega 2014, Canale Mussolini. Parte Seconda (Mondadori, 2015).
Senza dubbio una sfida vinta per Sugarpulp che si dimostra ancora una volta come uno dei protagonisti dei grandi eventi culturali della nostra regione, ma anche per il Comune di Piove di Sacco che ha avuto il coraggio di investire dando vita ad un festival che nel giro di due anni è già diventato un punto di riferimento a livello nazionale, come ha sottolineato anche Paolo Mieli venerdì sera sul palco del Teatro Filarmonico: “A fare un’edizione di un festival sono capaci tutti, essere qui alla seconda edizione significa che si è lavorato bene, che le cose funzionano e che si è saputo costruire un progetto strutturato, e vi assicuro che so per esperienza che non è una cosa facile. Per questo sono qui, perché Chronicae fa onore a Piove di Sacco ed è un evento importante per il Paese, un festival e che da Piove di Sacco parte per dare una scossa a tutto Paese in un momento in cui c’è davvero tanto bisogno di eventi come questo che mettono al centro la cultura”.