Incontro con Antonia Arslan e il vicesindaco Ivo Rossi
19 Giugno 2012Antonia Arslan è nata a Padova, scrittrice e saggista italiana di origine armena, abita a Padova, si è laureata in archeologia ed è stata docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università patavina. È autrice di saggi sulla narrativa popolare e d’appendice (Dame, droga e galline. Il romanzo popolare italiano fra Ottocento e Novecento) e sulla galassia delle scrittrici italiane (Dame, galline e regine. La scrittura femminile italiana fra ‘800 e ‘900). Attraverso l’opera del grande poeta armeno Daniel Varujan, del quale ha tradotto le raccolte II canto del pane e Mari di grano, ha dato voce alla sua identità armena. Ha curato un libretto divulgativo sul genocidio armeno (Metz Yeghèrn, Il genocidio degli Armeni di Claude Mutafian) e una raccolta di testimonianze di sopravvissuti rifugiatisi in Italia (Hushèr. La memoria. Voci italiane di sopravvissuti armeni). Nel 2004 ha scritto il suo primo romanzo, “La masseria delle allodole” (Rizzoli), storia molto toccante di un gruppo di armeni che vissero in Anatolia (attuale Turchia) vittime dei rastrellamenti organizzati dal governo turco. Il romanzo ha vinto il Premio Stresa di narrativa ed è stato finalista del Premio Campiello, tre anni dopo è stato portato sul grande schermo dai fratelli Taviani. Nel 2009, sempre con Rizzoli, ha pubblicato il libro “La strada di Smirne”. Nel 2010, sempre con Rizzoli, ha pubblicato il libro “Ishtar 2. Cronache dal mio risveglio”.