Incontro con Aldo Cazzullo

10 Ottobre 2013 By Elena Bottin

“Nei libri precedenti mi ero concentrato sulla fiducia che il nostro Paese dovrebbe avere nella possibilità di uscire dalla crisi – spiega Aldo Cazzullo – perché c’è un’Italia che non si arrende al declino. Adesso voglio raccontare ai ragazzi di oggi, ai miei figli, che una volta si stava enormemente peggio rispetto ad adesso. Mio nonno si è fatto un anno di campo di concentramento austriaco durante la Prima Guerra Mondiale e ha avuto il tifo, e quando avevo gli orecchioni mi diceva di non lamentarmi. Mia bisnonna ha sposato un uomo che non conosceva e le dicevano di non lamentarsi. Io non avevo nonni che mi straviziavano e non si lamentava nessuno. Mia madre ogni volta che piagnucolavo mi diceva: ‘Adesso basta piangere!’. Parto da quelle parole e le voglio lasciare ai giovani di oggi.”