Il tempo del coraggio
17 Ottobre 2019Quali sono le sfide che l’ambientalismo padovano dovrà affrontare nei prossimi anni in un periodo in cui la crisi climatica ha assunto dimensioni drammatiche? Quali le priorità politiche? Quali le azioni da intraprendere, gli interlocutori, gli alleati? Come costruire consenso sempre più ampio attorno all’ idea di città sostenibile? Come rendere l’azione di Legambiente e dell’ambientalismo sempre più ampia ed efficace? Sono queste le domande a cui tenterà di dare risposta il nono congresso cittadino di Legambiente Padova.
Mai come negli ultimi mesi, la questione climatica è emersa come il tema del secolo. Merito della spinta dei movimenti giovanili come i Fridays for Future e al lavoro pluri decennale dalle organizzazioni ambientaliste.
In questa nuova fase non ci sono però solo i giovani: negli ultimi dieci-quindici anni parti della nostra società hanno vissuto un’evoluzione verso una sempre maggiore attenzione alle problematiche ambientali e ai nuovi stili di vita.
Un fenomeno che però si scontra con forti resistenze al cambiamento, portate avanti da gruppi di potere e forze economiche legate al pensiero corto neo-liberista della crescita illimitata: resistenze al cambiamento che vediamo anche nella nostra città, si pensi alla pressante richiesta di un parcheggio alla Prandina oppure all’opposizione alla nuova linea del tram, all’ampliamento della ZTL e alla realizzazione di nuove ciclabili.
In questo scenario rileviamo scelte corrette dell’Amministrazione in carica, in un quadro però di lentezza, timidezze e ripensamenti. Si pensi al ritardo registrato nell’avvio di un progetto per la riconversione ecologica del territorio, mancando l’elaborazione di un nuovo Piano degli interventi. L’Amministrazione ha fatto anche passi avanti sulla mobilità a alla lotta allo smog: mancano però politiche coraggiose per disincentivare il traffico che hanno rilanciato diverse città in Europa.
Oggi Legambiente resta ancora la “sentinella” di ambiente e salute ma deve riuscire a porsi sempre più come interlocutore che propone soluzioni credibili, desiderabili e praticabili per tutti.
Programma: il congresso è aperto a tutti gli interessati.
Ore 9.45 Registrazione dei partecipanti;
10.00 – Relazione introduttiva;
10.15 Dibattito: interverranno oltre ai soci di Legambiente: Lucio Brotto, Etifor – Boschi urbani e green economy: Edoardo Narne, G124 – Progetti di rigenerazione urbana di Renzo Piano; Fridays For Future – La nostra terra sta bruciando; Marco Ferrero, Forum Terzo Settore Veneto – Il futuro del Terzo settore e la sostenibilità;
12.30 – Conclusioni.
12.50 – Elezione degli organismi dirigenti e dei delegati. Approvazione di eventuali mozioni.