Il “Fascismo in cattedra” al Ruzante

14 Maggio 2015 By Valentina

Al Teatro Ruzante si terrà oggi l’incontro di approfondimento storico sul periodo fascista in Ateneo. Attraverso la presentazione del libro “Fascismo in cattedra. La Facoltà di Scienze politiche di Padova dalle origini alla Liberazione (1924-1945)” di Giulia Simone verrà analizzato grazie agli interventi dell’autrice, di Sandro Rogari, Università di Firenze, di Mario Isnenghi, Università di Venezia, e Antonio Varsori, Direttore del Dipartimento di Scienze politiche, giuridiche e studi internazionali, il ruolo della Facoltà fino al 1945.
Nel 1924, infatti, viene fondata la Scuola di Scienze politiche e sociali dell’Università di Padova, tra le prime in Italia, insieme a quelle di Roma e Pavia ad essere istituita in un ateneo statale. Nel 1933 la Scuola è trasformata in Facoltà decisione che segue di un anno la nomina a Rettore di Carlo Anti e l’avvio del processo di fascistizzazione dell’Ateneo patavino. La Scuola si struttura nel periodo di massimo consenso al Regime. La Facoltà ne diviene fin da subito cassa di risonanza, promuovendone la politica razziale e coloniale e giungendo, con le leggi raziali del 1938, ad allontanare docenti e studenti ebrei, primo tra tutti il Preside Donato Donati, fondatore della Scuola. Il volume ripercorre la storia dell’istituzione e degli uomini che l’anno creata sotto le insegne del fascio, alla partecipazione alle guerre di Mussolini, fino alla Resistenza quando diventa uno dei centri in cui si organizza il movimento partigiano.

L’incontro è stato organizzato dal Dipartimento di Scienze politiche, giuridiche e studi internazionali con il Centro per la Storia dell’Università degli Studi di Padova.