Identità e potere nelle relazioni di cura
24 Febbraio 2014Verranno messi a fuoco alcuni aspetti di complessità e ambivalenza sottesi nelle relazioni di aiuto con l’intenzione di approfondire la riflessione e la riflessività dei professionisti che si prendono cura degli altri: la cura come “fare umanità” prendendosi cura di essa, stando accanto e accompagnando l’altro senza porsi al centro della relazione di aiuto; la cura come luogo in cui si articola una relazione imperniata sull’esistenza e il necessario riconoscimento di un potere, di cui è depositario il professionista che aiuta e le cui molteplici implicazioni determinano gli esiti del cambiamento; infine le pratiche di cura come luoghi di confine tra potere e dominio, quest’ultimo espressione del potere privato del suo flusso benefico. Un significativo contributo culturale per quanti sentono di vitale importanza coltivare gli aspetti qualitativi del proprio lavoro.
Programma
Ore 14.30 Apertura lavori e saluti
14.45 -15.30 Alle origini della cura: fare umanità
15.30 – 16.15 La cura come questione di potere: aspetti epistemologici
16.15 – 16.30 Pausa
16.30 – 17.30 Il confine sottile tra curare e dominare: aspetti fenomenologici
17.30 – 18.30 Domande e discussione con i partecipanti
Docente relatore Dott. Felice di Lernia, antropologo (membro della Società Italiana di Antropologia Medica).
Da oltre venticinque anni si occupa di pratiche di cura in ambito medico, socio – sanitario, psicopedagogico e
scolastico. Formatore senior, supervisore, ricercatore e blogger, dirige il Centro Disturbi Cognitivi VILLA NAPPI di Trani e il Centro Studi Télos della Cooperativa Sociale Oasi2. Ha pubblicato, tra le altre cose, Ho perso le parole: potere e dominio nelle pratiche di cura (edizioni la meridiana).
Destinatari
Assistenti sociali, psicologi, insegnanti, medici, educatori, infermieri, operatori socio sanitari e altri operatori delle professioni di cura.
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