Gramsci e la psicologia

18 Febbraio 2013 By Alessandra

Insieme all’autore, Alessandro Ghiro, interviene Bruna Mozzi.
Antonio Gramsci: chi era costui?
Un italiano, uno dei massimi intellettuali europei del secolo scorso, patrimonio oggi del mondo intero. Un cervello cui si doveva impedire di ‘funzionare’: così aveva decretato il fascismo condannandolo al carcere, da cui uscì solo con la morte.
È tempo che siano superati vari ostacoli che ne hanno impedita, nel nostro paese, una serena lettura, relegandolo spesso all’interno di recinti interpretativi oggi insostenibili.
Questo saggio rappresenta un’occasione per la riscoperta del suo pensiero, un terreno di confronto per una psicologia che voglia studiare l’uomo concreto, che vive le contraddizioni della storia ma che, al tempo stesso, può esserne soggetto attivo.
In questa ottica si propone, tra l’altro, il rapporto tra Gramsci, W. James e il pragmatismo americano, e un ‘percorso parallelo’ con Vygotskij, lungo le vie del materialismo storico, per la rivalutazione dell’individuo e della coscienza individuale come soggetti della storia.
Undici schede tematiche, cinque schede critiche; porte aperte per conoscere, in maniera concreta e immediata, uno specialissimo genio mai sufficientemente valutato.
Alessandro Ghiro vive e svolge la sua professione di psicologo ad Abano Terme (PD). Ha pubblicato per i tipi della CLEUP Specchi inconsci labirinti delle coscienze (2009), Il tappeto volante (2010).