Frontiere marittime: circolazione e controllo fra età moderna e contemporanea

28 Novembre 2013 By Redazione

Studiare la frontiera, intesa come luogo d’incontro e scontro di identità socio-culturali, religiose ed economiche differenti, ci serve a capire i conflitti che ne derivano, e a comprendere fenomeni come la formazione delle identità collettive o individuali. Studiare la “frontiera” per capire le dinamiche di incontro fra “stato” e “popolo” per comprenderne forze e debolezze.

Il convegno rivisita il concetto di “frontiera” e i relativi metodi d’indagine in una chiave di lungo periodo e con un forte taglio interdisciplinare, coinvolgendo geografi, giuristi, storici e scienziati sociali. Lo studio si focalizza in particolare sul Mediterraneo che alla luce dei recenti processi politico-economici, rappresenta un terreno d’indagine privilegiato in quanto in continua ridefinizione. Gli approfondimenti riguarderanno la “territorialità” marittima della frontiera, le circolazioni (di uomini e merci, tecnologie e capitali) e il controllo sanitario con interventi di esperti nazionali e internazionali.

Il convegno internazionale si inserisce nelle iniziative del progetto FIRB 2012 – Futuro in ricerca “Frontiere marittime nel Mediterraneo: scambi, controllo, respingimenti (XVI-XXIsecc.)” composto da quattro unità di ricerca che coinvolgono l’Università di Padova, l’Università di Genova, l’Istituto ISSM-CNR di Napoli e l’Università di Palermo (coordinatore del progetto).

Per informazioni:
andrea.caracausi@unipd.it
dip.dissgea@unipd.it
[in foto: cartina di epoca erodotea]