Festival delle Basse: 6 giugno, seconda giornata

25 Maggio 2015 By Federica Chimenton

Prima edizione del Festival delle Basse a Urbana nell’ex monastero di San Salvaro. Tre giorni di incontri con autori e spettacoli accompagnati dal meglio dell’enogastronomia locale per riscoprire alcuni gioielli del patrimonio artistico e storico dei territori a sud delle provincie di Padova, Verona e Vicenza, storicamente identificate come “basse”.
Il Festival delle Basse è promosso dal Comune di Urbana e reso possibile grazie al sostegno della Regione Veneto – Assessorato alla cultura.

Sabato 6 giugno l’appuntamento è a partire dalle 18:00 con Roberto Corradi, scrittore e commediante, che presenta Il libro coniglio – un divertente esperimento letterario nato con gli ascoltatori della trasmissione di culto di Radio2 Rai “Il Ruggito del Coniglio” e a seguire alle ore 19:00 ci sarà l’aperitivo con l’autore.

Alle ore 21:00 Simone Falso presenta il progetto Fuorirotta di cui è cofondatore con Andrea Segre e Matteo Calore. Il progetto si articola in più linguaggi – cinema, documentario, diari, reportage, fotografia, comunicazione sociale – per suggerire la necessità di cambiare i destini di viaggiatori impossibili e di viaggiatori preconfezionati.

Alle 22:00 è, invece, il momento della musica con Ex Live di Giancarlo Onorato e Cristiano Godano – noto leader dei Marlene Kuntz – un concerto di grande intensità emotiva ed energia sonora che partendo dalle pagine del romanzo di Onorato, porta live brani di artisti internazionali come Velvet Underground, Radiohead, Jeff Buckley e Beck.

A seguire alle 24:00 i musicisti Vincenzo Vasi e Valeria Sturba presentano Ooopopoiooo, un suggestivo progetto musicale con theremin, voci, violino ed elettronica, a cavallo tra pop e sperimentazione sonora. Un viaggio dedicato ai suoni e alle visioni, in cui è facile perdersi in atmosfere oniriche o lasciarsi cullare dal suono impalpabile dei theremin, ma anche farsi trasportare dal ritmo e dalla leggerezza delle canzoni.

Infine sempre a partire dalle ore 24:00 chiude la serata la performance teatrale Habitusmali (durata 25 minuti), nata da un’idea del regista Matteo Tarasco e frutto di un workshop della durata di 3 giorni ospitato all’interno del Museo, che coinvolge un gruppo di 14 attrici.

Nei giorni di Festival trova spazio anche l’arte con la mostra Re del Tempo parte del progetto “Teatro & Diversità” che Mirko Artuso conduce da quasi vent’anni per coinvolgere persone disabili di diverse età in attività di laboratorio teatrale e produzione di spettacoli.