Emergenza lavoro nelle carceri
13 Ottobre 2013Il convegno sarà preceduto da un incontro del ministro della Giustizia con i rappresentanti di circa quindici realtà cooperative che operano nelle carceri italiane. Le cooperative saranno presenti al Centro congressi anche con alcuni stand illustrativi delle loro attività con i prodotti realizzati dai detenuti.
I lavori saranno aperti da Sandro Gozi, neo vicepresidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa con delega alle carceri e relatore di una delle proposte di legge sull’amnistia e l’indulto che verranno discusse nei prossimi giorni dal Parlamento.
Dopo i saluti delle autorità e di alcuni autori del volume ‘Emergenza lavoro nelle carceri’, l’introduzione sarà tenuta da Flavio Zanonato, ministro dello Sviluppo economico. Ma interventi di grande rilievo sul dibattito in atto in questi giorni saranno anche quelli di Giovanni Tamburino, il numero uno del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap), del procuratore generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Venezia Pietro Calogero e del presidente del Gruppo editoriale L’Espresso Carlo De Benedetti.
Al ministro Anna Maria Cancellieri il compito di tirare le conclusioni del pomeriggio. Moderatore del convegno sarà Nicola Boscoletto presidente di Officina Giotto, consorzio che opera in carcere dall’inizio degli anni Novanta (www.officinagiotto.com).
È prevista la diretta video del convegno sul sito internet di Repubblica. Anche Radio radicale nei prossimi giorni riproporrà i lavori dell’incontro padovano.
I Quaderni su carcere e giustizia sono una collana a cura di Officina Giotto che si propone di dare un contributo al dibattito sui temi più caldi della condizione carceraria in Italia. Il primo volume, ‘Emergenza lavoro nelle carceri’, uscito nel luglio 2013 con il patrocinio del Ministero della Giustizia e della Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Padova, è il resoconto di un seminario tenuto nella casa di reclusione “Due Palazzi” di Padova il 22 novembre 2012 a cui parteciparono il giurista Alberto Berardi, gli imprenditori Francesco Bernardi e Nicola Boscoletto, il procuratore Pietro Calogero e la studentessa Marta Covio. Nel testo si trovano anche contributi della penalista Paola Severino, già ministro della Giustizia, del capo del Dap Giovanni Tamburino, del rettore dell’Università di Padova Giuseppe Zaccaria e una postfazione in cui Carlo De Benedetti racconta le sue impressioni dopo una visita alle lavorazioni realizzate da Officina Giotto nel carcere di Padova.