Donne contro

5 Marzo 2015 By Valentina

Una serata speciale in occasione della Festa della Donna che vuole riflettere sulla immagine femminile e sul ruolo della donna nell’Italia del ventennio nero. L’appuntamento si intitola “Donne contro, il cinema del periodo fascista” ed è organizzato da Veneto Padova Spettacoli in collaborazione con la Promovies e si terrà al Fronte del Porto Filmclub.

Alle ore 21 l’appuntamento inizia con l’incontro con il pubblico in occasione della presentazione del libro “Donne nel cinema di regime tra tradizione e modernità”, il nuovo lavoro della scrittrice Meris Nicoletto. Intervengono alla serata la ricercatrice universitaria Barbara Giovannelli e l’autrice Meris Nicoletto presentate dal critico cinematografico Gianni Vitale.
Il voluminoso libro, oltre 500 pagine edito dalle Edizioni Falsopiano, aggiunge un nuovo tassello – e forse uno dei più attesi – sulla produzione cinematografica italiana di regime. Durante il ventennio fascista infatti il grande schermo cercò una “sua” strada grazie alle donne, indiscusse protagoniste del genere allora imperante della commedia, ma anche di quello meno praticato del melodramma. Adolescenti in fiore, adultere, angeli della patria, vittime sacrificali, femmes fatales, donne volitive si proponevano all’immaginario collettivo come modelli di comportamento fra tradizione e desiderio di emancipazione. Vere e proprie Dive, oggi per lo più dimenticate come Isa Miranda, Maria Denis, Alida Valli, Assia Noris, Doris Durandi, Mariella Lotti, Clara Calamai, Elsa Merlini, Lilia Silvi… hanno dato volto a queste donne che il fascismo esaltava sul piano mediatico come “madri e mogli esemplari” ma che allo stesso tempo ricoprivano nuovi ruoli all’interno della società di massa in veste di telefoniste, commesse, dattilografe, indossatrici.
Meris Nicoletto è dottore di ricerca in Storia e Critica dei Beni Artistici, Musicali e dello Spettacolo presso l’Università di Padova. Tra le sue più recenti pubblicazioni, quelle dedicate ai registi Silvio Soldini, Marco Tullio Giordana, Paolo Virzì e Valerio Zurlini.
Barbara Giovanelli è ricercatrice di Scienze del Linguaggio presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, è insegnante di storia e filosofia e insegna fonetica italiana presso l’Università di Capodistria. Tra i suo i vari interessi anche quello svolto in ambito teatrale.

A seguire verrà proiettato un capolavoro del cinema italiano, il film “Ossessione” di Luchino Visconti interpretato dalla bellissima diva Clara Calamai e da Massimo Girotti. Un eccezionale affresco dell’Italia nei primi anni ’40, rappresenta la prima e più importante opera di Visconti, straordinaria trasposizione del romanzo americano “Il postino suona sempre due volte” di James M. Cain. Uno spaccato di vita rurale nella bassa padana, con le autostrade semideserte e gli “autogrill” come bettole di campagna. Sembra di sentire il profumo dei tini salire dalla cantina, mentre l’odore della benzina si mescola con l’afa agostana che aleggia sul Po. Del tutto assente ogni accenno di violenza, sostituita da una robusta dose di sensualità, talmente intensa da risultare anche maggiore dei successivi film americani. La storia di due amanti che per stare assieme uccidono il marito di lei. Scappati, ma sempre timorosi di essere scoperti non riusciranno a coronare il loro sogno d’amore.