Cos’è più la scultura

11 Novembre 2014 By Elena Bottin

Parteciperanno alla tavola rotonda: la curatrice della mostra Virginia Baradel che ha seguito il lavoro di Ievolella sin dalla prima mostra padovana alla galleria Stevens nel 1986 e l’ha invitato ad importanti simposi nazionali; Andrea Del Guercio, docente all’Accademia di Brera, impegnato sul fronte della scultura a livello internazionale, fautore di un’idea di scultura fortemente contemporanea ma fondata sulla tradizione dell’arte plastica; Riccardo Caldura, docente all’Accademia di Venezia, critico attento e teorico di forme d’arte più sperimentali e d’avanguardia; Marina Bakos, critica d’arte padovana, particolarmente interessata al lavoro dello scultore padovano. La mostra Antonio Ievolella. Sculture è allestita fino all’11 gennaio 2015; Galleria Cavour orario 10-13 / 15-19, chiuso lunedì non festivi, Natale, Santo Stefano e Capodanno, ingresso libero.
La grande mostra di Antonio Ievolella, composta da una selezionata antologica in Galleria Cavour e da 12 installazioni allestite in vari siti urbani, sta riscuotendo un grande successo. Le gigantesche ghirbe alla stazione sono diventate tappa d’obbligo per foto di passeggeri che a centinaia ogni giorno le ammirano e le immortalano (e con loro si fanno immortalare). La scultura di Ievolella s’impone per la sua imponenza plastica, ma anche per la grande capacità di evocare valori simbolici e sentimenti antichi in cui tutti possono riconoscersi, al di là dell’alta qualità estetica delle forme e dei materiali. Questo tipo di scultura va collocata, altresì, in un contesto più ampio di arte contemporanea dove sembra avere la meglio un’idea di arte concettuale e virtuale che approda a forme di espressione private dell’idea di gravità, di radicamento, di permanenza che invece la scultura considera primaria.