Corti rinascimentali extraurbane

15 Settembre 2013 By Elena Bottin

Ville e cultura, questo il modello proposto dall’Accademia dei Rampanti: l’otium letterario propugnato con fervore dai grandi intellettuali, all’ombra dei sicomori, avrà pieno svolgimento in una tre giorni dislocata nelle province di Padova, Venezia e Treviso. “Il tema del Convegno – spiega il Presidente, il dottor Mikolaj Winnicki – vuole dare un’idea complessiva dell’espansione in terraferma che la politica economico-culturale della Serenissima favorì nella prima metà del Cinquecento”. Il dialogo verterà con sicurezza su apporti culturali nuovi grazie all’intervento congiunto di storici di architettura e di letteratura provenienti dall’Italia e dalla Polonia, per un aggiornamento complessivo che strizza l’occhiolino al bel panorama delle ville venete che ospiteranno la rassegna: il Barco della Regina Cornaro ad Altivole, la Logga e l’Odeo Cornaro a Padova, Villa Emo a Vedelago, Villa Barbaro a Maser e Villa dei Vescovi di Luvigliano di Torreglia diventeranno teatro di “analisi letterarie e architettoniche che dimostrino l’importanza delle molteplici relazioni intrattenute tra polacchi e abitanti dei territori della Serenissima”. “La nostra Accademia – continua il Professor Winnicki – che ha il motto ‘Ad veritatis lucem contendimus’ si fonda sul cenacolo che è stato fondato dagli studenti polacchi residenti a Padova alla fine degli anni quaranta del Cinquecento. La sua struttura è internazionale e raccoglie scienziati, artisti e studenti che fanno o hanno fatto parte dell’Università di Padova”. Atteso l’appuntamento padovano alla Loggia e all’Odeo Cornaro di mercoledì 18 settembre: gli attori Bruno Lovadina e Luca Chiavinato presenteranno uno spettacolo di Ruzante, per partecipare bisogna iscriversi sul sito Reteventi, alla pagina relativa al convegno. “Abbiamo recitato Ruzante in inglese, pavano e italiano – spiega Bruno Lovadina – e abbiamo visto che non c’è differenza, la carica dirompente della sua forza vitale si coglie in qualsiasi lingua.” In questi giorni, oltre alla mostra su Bembo che ha permesso di riscoprire il collezionismo e le relazioni che si intrecciavano tra letterati,  le presentazioni dei docenti ospiti permetteranno di vivere con garbo all’interno delle “corti rinascimentali extraurbane”.

Camilla Bottin