Come Giotto inventò la cometa di Natale. Proprio a Padova

15 Dicembre 2014 By Valentina

Comete a Padova? Ce ne sono molte e non occorre aspettare che passino in cielo, né di trovarle sul presepe di Natale. Molte si nascondono tra le architetture e le opere d’arte della città, tracciandone un ritratto insolito. Una fra tutte è importante non solo per noi, ma nel mondo intero: quella di Natale, che si ferma sulla capanna di Betlemme e brilla nella Cappella degli Scrovegni. Pare addirittura si tratti proprio della prima rappresentazione di una cometa così come oggi siamo abituati a immaginarla.
Ci parlerà di questo Leopoldo Benacchio, ordinario dell’Osservatorio astronomico di Padova, in un racconto di parole e immagini dal titolo “Come Giotto inventò la cometa di Natale. Proprio a Padova”.
Con l’evento, Bas Bleu anticipa l’uscita del suo nuovo libro “Seconda Stella a destra” e vi
invita a scoprire insieme la storia della stella, seguendo il filo di un racconto sospeso tra astronomia, arte, culture.

Seconda stella a destra: un progetto per riscoprire Padova
C’è un ‘cielo nascosto’ tra palazzi, chiese, monumenti di Padova, che traccia un itinerario originale della città: una mappa fatta di volte stellate, meridiane e rappresentazioni storico-artistiche di fenomeni e oggetti celesti, custodite in luoghi noti, come Cappella degli Scrovegni o Piazza dei Signori, e meno noti, ad esempio tra i portici del centro o sulla facciata di qualche palazzo.
Il progetto Seconda stella a destra, realizzato da Bas Bleu Illustration con l’Osservatorio astronomico, invita cittadini e turisti a scoprire Padova attraverso questi luoghi, per ritrovare i segni del rapporto profondissimo che, specie in epoca medievale, esisteva fra uomo e cielo.
Una guida e una mappa della città, conferenze tematiche, laboratori creativi per bambini e ragazzi, visite guidate accompagneranno da dicembre 2014 a giugno 2015 in questo percorso di riscoperta, che si snoderà in circa trenta luoghi del centro cittadino.
Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo nel quadro del programma Culturalmente.

Bas Bleu Illustration
Bas Bleu sviluppa progetti di comunicazione nel campo della cultura, delle scienze, del sociale. L’illustrazione è il codice con cui racconta valori e storie delle organizzazioni con cui collabora. Cura i progetti dall’ideazione fino alla realizzazione dei materiali finali, avvalendosi di un network di illustratori internazionali. Nascono così progetti originali, libri, materiali grafici, pagine web sempre caratterizzati da una ricerca visuale non convenzionale.
Dal 2005 è anche un’associazione culturale che promuove l’illustrazione quale codice artistico ed espressivo destinato non solo all’infanzia. In questo quadro Bas Bleu sostiene giovani artisti e innovativi progetti culturali per far crescere la conoscenza e la sensibilità verso questa forma d’arte.

INAF – Osservatorio Astronomico di Padova
L’Osservatorio astronomico di Padova è una della principali strutture dell’ Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). La principale attività dell’Osservatorio è la ricerca scientifica nei vari campi dell’astronomia inclusa la progettazione e lo sviluppo di tecnologie innovative per strumentazione astronomica d’avanguardia a livello mondiale, come il Large Binocular Telescope in USAA o vari strumenti per satelliti astronomici, in questo momento la Sonda Roposetta ad esempio, e il satellite Bepi Colombo.
L’Osservatorio contribuisce da sempre alla disseminazione e divulgazione dell’Astronomia tramite progetti specifici che hanno avuto, dal 1198, ben 4 riconoscimenti a livello di premio internazionale. L’Osservatorio, conosciuto anche come “La Specola”, ospita uno dei più completi Musei Astronomici esistenti e ha una struttura Osservativa ad Asiago a Cima Ekar, dove è il telescopio Copernico, il maggiore esistente sul suolo italiano.