Il volo della poesia

1 Ottobre 2019 By Elena Bottin

In occasione de La Fiera delle Parole, il Comitato di Padova della Società Dante Alighieri ha organizzato tre incontri, giovedì 3, venerdì 4 e sabato 5 ottobre, dedicati alla poesia con alcuni dei più rappresentativi della poesia italiana contemporanea. Tre appuntamenti che vedranno gli autori confrontarsi su temi quali il viaggio, la reclusione, fisica e mentale, per giungere ad indagare la maternità, declinata tanto nella veste più intima e biografica della maternità individuale, quanto in quella, più universale, della maternità di Maria.

Il tema del viaggio, inteso non solo come uno spostarsi da un luogo all’altro, ma come anelito ed esperienza spirituale è dedicato il primo incontro, giovedì 3 ottobre alle 16.00 in Sala Rossini al Caffè Pedrocchi. Un percorso che parte proprio da coloro che fisicamente non posso muoversi, come i detenuti della casa di reclusione di Padova con i quali Marina Agostinacchio ha tenuto un laboratorio di poesia, negli anni 2014, 2015 e 2017. Da questa esperienza nasce “Bab El Gherib. La porta del vento” (Mimesis 2018), narrazione in versi e in prosa poetica dei pensieri dei carcerati, dalle cui parole fioriscono risposte a desideri, speranze e tormenti in forma di canto, sospeso tra realtà, surrealismo e onirico. Il viaggio della vita è al centro di “Viaggio incolume” (Passigli 2017) di Tomaso Pieragnolo, che conduce il lettore attraverso una fitta trama di cammini, di esperienze e di ricordi, in un dialogo materico e al contempo immaginifico con la compagna di tutta la sua vita. Una conversazione ininterrotta, che raccoglie quotidianità e universalità con leggerezza fuorviante; intuizioni, attese, disinganni e ripartenze, maturati nella pluralità di esperienze tra popoli e paesi che l’autore ha incontrato e conosciuto a fondo. Sceglie Leopardi e il suo “L’infinito”, il poeta David Rondoni come compagno per attraversare l’Italia in occasione dei duecento anni dalla scrittura di quei versi immortali. “E come il vento” (Fazi Editori) è un viaggio nel presente con questo infinito tra i denti e nel cuore. Perché́ certe opere del genio umano non si possono banalmente “capire”, ma superano ogni tentativo di definizione, si devono piuttosto con-prendere, portare con sé e sempre occorre lasciarsi interrogare, stupire, guidare. Davide Rondoni scopre significati nuovi, e trova nelle parole di Leopardi una potente e meravigliosa bussola per vivere l’oggi, le sue contraddizioni, i suoi incanti. Un’interpretazione nuova, viva, per abitare non altrove dalla poesia.

Venerdì 4 ottobre alle 17.00 nella Sala del Consiglio di Palazzo Santo Stefano (Prefettura) si incontreranno i poeti Umberto Piersanti e Silvio Ramat. In “Anime perse” (Marcos Y Marcos, 2018), Piersanti dà voce a coloro che non hanno ucciso per interesse o per calcolo, ma in preda alla follia e che adesso si trovano in quelli che un tempo si chiamavano manicomi criminali. Con delicatezza e immaginazione poetica, senza facili morali e senza mai giudicare. Si apre sul tema dell’adolescenza e all’adolescenza infine riapproda “Fuori stagione” (Crocetti 2018), ultima raccolta di Silvio Ramat, da tempo fra i nostri maggiori poeti con opere di struttura anomala e innovativa. Un lavoro che testimonia senza sbavature la forza dell’autobiografia e i diritti della fantasia, il vissuto e il possibile, gli amori immaginati senza confini e i limiti dolorosi dell’amore.

È dedicato alla figura della Madre nell’accezione più ampia del termine, declinata tanto nella veste più intima e biografica della maternità individuale, quanto in quella, più universale, della maternità di Maria, il secondo quaderno di poesie curato da Luigina Bigon del gruppo poetico dell’Unione Cattolica Artisti italiani. Il volume verrà presentato sabato 5 ottobre nella Sala grande del Centro Universitario Studentesco, (via Zabarella 82). Una silloge, cui hanno partecipato ventidue autori, tra i quali figurano alcuni dei nomi più rappresentativi della poesia italiana contemporanea, che si snoda come un’armoniosa polifonia di voci nella quale la maternità della “vergine madre” assurge ad emblema, simbolo e specchio, dell’arcana purezza che è al fondo di ogni maternità. Alla presentazione interverranno, insieme agli autori, don Roberto Ravazzolo e Maristella Mazzocca.

Gli incontri saranno introdotti da Raffaella Bettiol, presidente dell’Ucai di Padova e presidente onoraria del comitato di Padova della Società Dante Alighieri.