C’è un’alternativa: esempi concreti di altra economia

22 Maggio 2013 By Elena Bottin

Video e diapositive di presentazione di alcune proposte concrete per la promozione e la salvaguardia di diritti, ambiente, solidarietà, elaborate dal gruppo di economisti della campagna Sbilanciamoci!
L’economia che uscirà dalla crisi italiana non può essere la stessa che vi è entrata: il che cosa e come si produce deve tener conto di nuovi vincoli – il risparmio di risorse ed energia, la riduzione delle emissioni – e delle opportunità che si aprono in un’economia verde: la riconversione di tecnologie e produzioni, l’uso dei saperi, le risposte a bisogni più sobri e diversificati. Occorre riconvertire nel segno della sostenibilità le produzioni energetiche, le forme e la modalità della mobilità, l’agricoltura, fino anche alla siderurgia, la chimica o all’industria delle costruzioni. La sostenibilità ambientale non è dunque un settore tra gli altri di un’economia diversa, ma è il modo in cui l’economia può riconvertirsi e indirizzarsi verso un modello di sviluppo alternativo: alternativo ai progetti di grandi opere come la Tav, il ponte sullo Stretto, il ritorno al nucleare, la moltiplicazione di inceneritori e rigassificatori, la cementificazione del territorio, il sostegno all’industria dell’automobile e alla lobby degli autotrasportatori attraverso gli incentivi fiscali sull’acquisto del gasolio. L’epoca della rapida crescita quantitativa del Pil è davvero finita. L’Italia – e l’Europa – deve progettare un nuovo modello di sviluppo che metta al centro la qualità della crescita, la sostenibilità ambientale, la giustizia sociale. Le politiche vanno ridisegnate sulla base di questi obiettivi tenendo conto delle misure di progresso alternative al Pil. L’economia del dopo-crisi dovrà essere basata su prodotti, servizi, processi e modelli organizzativi capaci di utilizzare meno energia, risorse naturali e territorio e di avere effetti minori sugli ecosistemi e sul clima.” Estratti da Sbilanciamo l’economia. Una via d’uscita dalla crisi, di Giulio Marcon e Mario Pianta – Laterza 2013