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  25/03/2013            16:30
Autori in avanscoperta – La divulgazione scientifica esplora nuovi territori

Autori in avanscoperta – La divulgazione scientifica esplora nuovi territori


Incontro con Cherubina Albertini, Ernesto Damiani, Luigi Gallimberti e Giuseppe O. Longo, introduzione e coordinazione a cura di Carlo Giacomo Someda, Presidente dell'Accademia Galileiana.


La divulgazione di alto profilo è da quattro secoli uno dei compiti fondamentali dell’Accademia Galileiana. Questa tradizione viene ora rinverdita, sulla via aperta dal Premio Galileo del Comune di Padova, richiamando l’attenzione del pubblico su quattro opere: Arteterapia nel trattamento delle psiconevrosi di Cherubina Albertini; La piccola morte di Alessandro il Grande di Ernesto Damiani; Dalla cura alla prevenzione delle tossicodipendenzedi Luigi Gallimberti; Homo immortalis. Una vita (quasi) infinita di Nunzia Bonifati e Giuseppe O. Longo.
Pur non rientrando nel novero dei finalisti del Premio Galileo, “i quattro” si distinguono per aver affrontato coraggiosamente delle tematiche innovative che allargano significativamente l’orizzonte culturale della divulgazione scientifica. Ecco i loro profili:
Cherubina Albertini, psicologa, psicoterapeuta e arteterapeuta, è docente di Arteterapia clinica presso VITT3 Lyceum di Milano e di Psicologia presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia CISSPAT di Padova. Svolge attività di arteterapeuta e psicoterapeuta, sia individuale sia di gruppo.
Ernesto Damiani, professore associato di Fisiopatologia generale presso l’Università di Padova, oltre a testi didattici in campo medico ha pubblicato in ambito storico-militare Ci riconosceremo sempre fratelli e In guerra con Napoleone e curato l’edizione delle memorie del generale Carlo Zucchi, Per l’Italia e per Napoleone.
Luigi Gallimberti, psichiatra e tossicologo, già direttore del SerT e della Tossicologia Clinica delle Farmacodipendenze, attualmente dirige a Padova l’Unità di Disintossicazione clinico – tossicologica e insegna Promozione della salute. Ha pubblicato Il bere oscuro (2005), che sta per uscire nella sua quarta edizione revisionata.
Giuseppe O. Longo, professore emerito dell’Università di Trieste, ingegnere, matematico, narratore e drammaturgo, s’interessa della comunicazione in tutti i suoi aspetti. Tra i suoi saggi Homo Technologicus (2001), Il simbionte (2003), Il senso e la narrazione (2008). Tra i suoi romanzi, L’acrobata (1994), La gerarchia di Ackermann (1998), Di alcune orme sopra la neve (2007).
Di Homo immortalis è co-autrice Nunzia Bonifati, professore a contratto nell’Università di Roma – Tor Vergata.

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Accademia Galileiana,     via Accademia, Padova
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Ingresso libero.

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