Augmented Place. L’arte aumenta la realtà: secondo del ciclo di incontri
19 Ottobre 2012
La mostra Augmented Place. L’arte aumenta la realtà aggiunge al monumento dedicato a Cavour, che spicca nell’omonima piazza padovana, altri sei monumenti o, per meglio dire, altre sei opere pubbliche, appositamente create dagli artisti Alterazioni Video, Fausto Falchi, Gregory Fong, IOCOSE, Antonio Riello, Cosimo Terlizzi. Non si tratta di opere costose e ingombranti, ma di presenze eteree nell’area della piazza. Grazie alla tecnologia wi-fi ogni passante potrà visualizzarle sul proprio telefono cellulare o computer portatile e, se vorrà, potrà scaricarle per portarsele con sé. L’arte pubblica consegnataci dalla tradizione ha risolto egregiamente il problema della relazione con il passante, che sa perfettamente come rapportarsi agli uomini illustri scolpiti nelle piazze della propria città. Non altrettanto l’arte contemporanea, che non sempre è riuscita a superare l’impatto con la vita pubblica. La mostra Augmented Place. L’arte aumenta la realtà pone al centro questa relazione avvalendosi delle nuove tecnologie che sono entrate nella quotidianità e sono utilizzate con entusiasmo dalle generazioni più giovani. Dopo essere entrati in contatto con l’arte contemporanea all’esterno, si può approfondire l’esperienza entrando in Galleria Cavour, dove vengono presentate altre installazioni, ampie e rappresentative, dei sei artisti. Inoltre il visitatore può vivere la mostra come un’occasione di approfondimento, potendo contare sulla disponibilità al dialogo di stagisti universitari, che lo guideranno al confronto con le opere. In collaborazione con il Dipartimento dei Beni Culturali: Archeologia, Storia dell’Arte, del Cinema e della Musica – Università degli Studi di Padova.
Mostra a cura di Guido Bartorelli in collaborazione con Elisa De Marchi, Giada Pellicari, Fabrizio Montini, Elena Tonelli, Stefano Volpato. Programmazione software: Paolo Kirschner. Catalogo edito da Cleup – Coop. Libraria Editrice Università di Padova.