Arriva il Portello River Festival, ottava edizione
25 Maggio 2012
Sulle rive, ai piedi dell’antica scalinata, in piazzetta e sulla grande zattera-palcoscenico sonorità per tutti i migliori palati musicali e 85 cineasti di 25 Paesi scelti.
Torna per l’ottava volta Portello River festival, e anche il River film festival: due appuntamenti preziosi per Padova che hanno restituito anima e dignità a un non luogo, un frettoloso e spesso degradato passaggio. Un ascoltare il fiume e un far parlare le arti che hanno riscoperto il genius loci dell’approdo e della partenza, il pullulare di identità, di scambi, il secolare vocio di comunità in viaggio e piene di progetti.
Al tramonto del giorno 28 gran colpo d’occhio tra acqua, zattera e antica torretta della Porta Portello: un’apertura che unisce musica, letteratura e cinema e che restituisce alla città la sala del capitano della Porta. Dall’alto della torretta, col primo buio, si staglierà di figura del musicista e compositore Maurizio Camardi, per un’overture musicale, un assolo col sax: note che apriranno l’appuntamento. Subito dopo si affaccerà da questa straordinaria location storica l’attore Salvatore Striano, il Bruto di “ Cesare deve morire” dei fratelli Taviani, il film vincitore dell’Orso d’oro di Berlino e dei David di Donatello (miglior film, miglior regia, miglior produttore). Sasà Striano reciterà un brano dall’inedito L’enfant criminel, il giovane criminale, di Jean Genet, scritto nel 1948 per la radio francese e rifiutato, che il regista Fabio Cavalli, con la sua Compagnia Teatro Libero di Rebibbia (ex detenuti) sta portando in giro per l’Italia. I detentori dei diritti di Genet hanno fatto un’eccezione per Cavalli, impegnato a guidare un percorso artistico “ in catene” e per un ex giovane criminale, Striano, che nella dimensione della bellezza e dell’arte ha trovato la salvezza.
E nella stessa notte del 28, per la prima volta, la sala della Porta Portello viene riaperta: la mostra fotografica della Propileo Art Gallery sarà un altro evento , uno spazio qualificato e bello di cui la città può riappropriarsi. Infine, altra novità, quest’anno River Festival propone la realizzazione di un sogno in 6 minuti, la possibilità economica e produttiva di realizzare un corto. L’opera vincitrice di River Corto, concorso che si svolge prima dei due Festival, in partnership con il Lions Club Thiene Colleoni di Thiene e con The Movie Company come produttore, è quest’anno Le invisibili conseguenze di Nando Romeo e Alma Carrano.
A giorni inizieranno le riprese.
Per i programmi in dettaglio:
www.riverfilmfestival.org www.portelloriverfestival.it