Alceste: una storia d’amore ferrarese

12 Aprile 2015 By Elena Bottin

Un carteggio amoroso, ancora completamente inedito, tra Giorgio de Chirico e una giovane donna ferrarese (che ritrae in un dipinto del 1918), riporta alla luce esattamente dopo un secolo un momento cruciale dell’evoluzione pittorica del maestro di Volos. Con il ritrovamento di questo inedito carteggio si apre un nuovo straordinario panorama nella storia intima, culturale e artistica del grande metafisico Giorgio de Chirico. La pubblicazione di un centinaio di lettere dell’artista alla fidanzata Antonia Bolognesi, conosciuta e frequentata durante il suo soggiorno nella “Ferrara delle sorprese” (1915-1918), rivelano una nuova prospettiva in cui contestualizzare questo periodo così particolare nella vita dell’artista, neo-soldato con mansioni da scritturale. il pronipote, Eugenio Bolognesi, fornisce alla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico un nuovo e quanto mai insolito strumento di indagine. In parallelo a una così bella storia d’amore tra giovani, con progetto di matrimonio (che non si attuerà), emergono anche nuove notizie sulla situazione professionale di de Chirico nell’immediato dopoguerra, che permettono una diversa ed ulteriore conoscenza sia sul piano personale che su quello artistico e professionale: “una diversa prospettiva, quella del retroscena di un rapporto sentimentale finora completamente sconosciuto” (Paolo Picozza).