Acqua e giardini nei paesaggi delle ville venete

30 Gennaio 2018 By Elena Bottin

A partire dalla metà del Quattrocento, il fenomeno villa veneta si è intrecciato con l’evoluzione e il disegno del paesaggio, definendo nell’arco di quattro secoli dei veri e propri sistemi territoriali, in genere strutturati intorno a un elemento geografico o infrastrutturale di riferimento. In molti casi, i diversi complessi di villa sull’acqua, di pianura, di collina, di lago si sono caratterizzati per le costanti organizzative che hanno condizionato sia la parte costruita del sistema che la più generale organizzazione degli spazi aperti, dal giardino, alla corte, al brolo alla campagna.

Mariapia Cunico, architetto paesaggista e professore associato in Architettura del Paesaggio allo IUAV di Venezia, membro del Comitato scientifico e docente al Master in Architettura del paesaggio e del Giardino che si svolge allo IUAV di Venezia. Collabora in vario modo all’attività di Centri studi e Università, fra cui la Fondazione Benetton Studi e Ricerche di Treviso e il Corso sul Giardino storico dell’Università di Padova.