Tempo e Ritratto. La memoria e l’immagine dal Rinascimento a oggi

20 Dicembre 2012 By

Espressione privilegiata dell’abilità mimetica, ma anchedell’ambiguo rapporto tra realtà e apparenza, la forma del ritratto percorre epoche e storie, segnando in profondità l’evoluzione delle culture e delle tendenze artistiche, di memorie, riti, rappresentazioni, manifestando il proprio carattere sfuggente, enigmatico, perturbante. Dall’antichità al Rinascimento, dall’Illuminismo fino al Novecento, nel ritratto rivivono donne e uomini, personaggi illustri, figure emblematiche di periodi di crisi e mutamenti, ma anche soggetti comuni, bellezze anonime, semplici ’comparse’ sulla scena dei grandi eventi. Tuttavia è agli albori della modernità che il trionfo del ritratto riflette e accompagna l’affermazione di una nuova visione dell’uomo, laica e secolarizza, annunciando l’approssimarsi di un’era inquieta, in cui si incrociano percorsi e sperimentazioni, avanguardie artistiche e invenzioni come la fotografia, rappresentazioni iperrealistiche e astratte.