Poesie ’Stornelli, sonetti, canzoni’

3 Ottobre 2012 By

Programma
Saluti
Prof. Francesco Gnesotto, proRettore Vicario Università di Padova
Francesco Mutignani, presidente dell’associazione culturale Balbino del Nunzio
Sandro Tullio, sindaco del comune di Filetto (CH)
Amedeo Ranghelli, editore del libro
Interventi
Prof. Enzo Pace, Università di Padova
Prof. Vincenzo Libertini, nipote dell’autore
Prof. Gian Mario Paolucci, Università di Padova
Dott.ssa Maria Concetta Nicolai, capo redattrice della rivista ’D’Abruzzo’
Lettura delle poesie Filippo Crispo attore e regista.
Associazione culturale Balbino del Nunzio
Anni e anni spesi a frequentare dialetti sul viale del tramonto, a raggiungerli affiancarli e tendere l’orecchio per comprenderli di nuovo, come riusciva facile ai nostri nonni; anni impiegati a recuperare tradizioni, riallacciare relazioni, tornare sistematicamente sui propri passi, qualche volta, lasciano il segno. E il segno, spesso, vuol dire inchiostro su carta, pagine date alle stampe per fermare una memoria, una visione che rischiava di perdersi. Per questo l’Associazione Culturale “Balbino Del Nunzio” pubblica, oggi, questo volumetto di poesie di Vincenzo Libertini, nativo di Filetto (Ch), insegnante per scelta e soldato per forza: una esistenza come tante che sarebbe scivolata rapidamente nell’oblio, se le parole non l’avessero tenuta a galla. Altre volte l’Associazione ha lavorato contro l’oblio di uomini, emozioni, tradizioni: come quando, per esempio, ha raccolto in mostre e cataloghi le immagini dell’Italia che fu di Tony Vaccaro, straordinario reporter italoamericano che ha compiuto a ritroso il cammino dei suoi genitori emigranti; o come quando ha dedicato un libro alle storie di John Fante e dei suoi abruzzesi trapiantati oltreoceano, a raccontarsi storie della Maiella intorno ai tavolini del Caffè Roma; o ancora come tutte le volte in cui ha riproposto all’attenzione del pubblico personaggi, vicende, storie, monumenti che meritano di sopravvivere alla fugacità del tempo, a marginalizzazione delle periferie, alla melassa della globalizzazione che corrompe le culture regionali. Per questo è nata, nel 1998, l’Associazione “Balbino Del Nunzio”: un circolo fondato da un gruppo di amici emigrati da una qualche periferia nel nord industriale delle prospettive e dello sviluppo, eppure accomunati dal bisogno insopprimibile di coltivare un legame con le terre d’origine, con le radici superficiali e profonde da cui derivano i loro percorsi. Il sodalizio è dedicato a un grande fisico, ricercatore delle tecniche del freddo, nato in Abruzzo ma vissuto a Padova: la sua storia personale racconta, meglio di altre, lo spirito dell’associazione, che intende divulgare e intrecciare la cultura abruzzese e molisana con quella veneta, attraverso manifestazioni artistiche, iniziative di scambio e solidarietà, momenti conviviali conditi dai sapori diversi eppure simili delle tre regioni. Le poesie di Vincenzo Libertini, pubblicate in collaborazione con Spoltorestate, restituiscono un po’ di questo sapore: aspro, forte, robusto come le cose vere, come i luoghi sperduti in cui si nasce, si cresce e si respira ancora la vita com’era un tempo. La vita come ce la racconta, nelle sue iniziative, un’Associazione che lavora a tenere insieme passato e presente, costruendo così ponti verso il futuro.