Per un consumo civile: contro lo spreco educare e comunicare stili di vita sostenibili

28 Novembre 2012 By

L’appuntamento è per il prossimo marzo, precisamente giovedì 21 e venerdì 22 marzo 2013, ma la macchina organizzativa è già al lavoro e il programma definito in ogni dettaglio. La Fondazione Lanza, insieme a Scuola di Formazione all’impegno sociale e politico della Diocesi di Padova e all’Unione cristiana imprenditori dirigenti di Padova, organizza il Secondo Forum Nazionale di Etica Applicata e il primo dedicato all’etica civile, dal titolo Idee, proposte e pratiche per una nuova convivialità. Il Forum intende fare una sintesi pubblica di un lavoro avviato due anni fa dalla Fondazione Lanza e Fisp Padova sulle tematiche inerenti l’etica civile, che ha visto alcuni appuntamenti aperti al pubblico e altri seminariali per gruppi di lavoro. Il Forum sarà quindi l’occasione per riprendere quanto elaborato nei gruppi e ampliare e rilanciare la prospettiva dell’etica civile come matrice generatrice di buone pratiche nel contesto sociale. Il Forum, introdotto dal segretario generale Lorenzo Biagi, vedrà un momento introduttivo con l’analisi degli scenari dell’etica civile da parte del vescovo di Cagliari mons. Arrigo Miglio, di Giuseppe De Rita del Censis e Laura Boella dell’Università di Milano. La seconda giornata di lavoro entrerà dapprima in alcune esperienze di etica civile proposte dalla Fondazione in particolare declinate nei contesti di filosofia e teologia, politiche ambientali e medicina. Nella seconda parte della giornata il Forum si aprirà invece ai compiti e alle sfide con le prestigiose presenze dell’antropologo Marc Augé, docente di etica Antonio Autiero (Università di Münster) e di Mauro Magatti, economista e sociologo dell’Università Cattolica di Milano. La strada verso il Forum, che vedrà Padova capitale della riflessione sull’etica civile, vede anche due appuntamenti intermedi – dialoghi civili – sempre aperti al pubblico.
Dopo l’introduzione di Matteo Mascia (Fondazione Lanza), sono previsti gli interventi dell’economista Andrea Segré (Università di Bologna) e della giornalista Silvia Zamboni.