Paolo Cognetti
3 Ottobre 2012
Il trentaquattrenne milanese che, prima di dedicarsi alla letteratura, ha studiato matematica, è stato insignito del premio Lo Straniero per la sua capacità di «sentire e narrare il disagio delle nuove generazioni e gli anni difficili dell’adolescenza di questi anni, di fronte a un contesto di incerta sostanza e di sicurezza precaria.»
Sofia si veste sempre di nero è una raccolta di racconti che sembra un romanzo ma se ne potrebbe dire anche il contrario. A percorrere le pagine del libro c’è sempre lei, Sofia, della cui storia la narrazione attraversa trent’anni: dalla nascita, alla difficile adolescenza, all’età matura con tutte le difficoltà e le passioni, con la scoperta del sesso e il confronto con il mondo.