Nuove tecnologie e potenziamento umano. Quali tutele?

4 Settembre 2012 By

Un finanziamento nell’ambito del VII Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo dell’Unione Europea per il periodo novembre 2010 – ottobre 2012 ha dato il via al Progetto EPOCH – Ethics in Public Policy Making: The Case of Human Enhancement, cui hanno collaborato numerose Università e Centri di Ricerca in Canada, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Paesi Bassi, Singapore e Slovenia. Per quanto concerne l’Italia ha partecipato al partenariato internazionale il CIGA, Centro Interdipartimentale per le Decisioni Giuridico-Ambientali e la Certificazione Etica di Impresa dell’Università di Padova con sede a Rovigo. Il progetto aveva come obiettivo quello di fornire alla comunità europea delle linee guida per regolamentare e gestire correttamente l’impiego delle nuove tecnologie sull’essere umano. Le implicazioni sociali, etiche e giuridiche sono state analizzate per capire come preservare sicurezza, rispetto e dignità del corpo e della mente dei cittadini nel caso di potenziamento delle normali facoltà tramite farmaci o dispositivi generati dal progresso delle nuove tecnologie scientifiche.
La due giorni al Bo è stata organizzata dal team del Ciga composto da Simone Arnaldi, Fabio Grigenti, Francesca Marin, Alessia Muratorio ed Elena Pariotti. L’iniziativa è patrocinata da Confindustria Veneto e le attività del Centro Ciga sono sostenute dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Il Centro fa parte di una più ampia rete di ricerca, coordinata da Veneto Nanotech, lo European Center for the Sustainable Impact of NT (ECSIN).