Nicola Gardini

3 Ottobre 2012 By

Dopo essere stato già ospite del Progetto Giovani con I baroni (Feltrinelli, Milano 2009) in cui racconta la sua fuga dall’Accademia italiana, torna a Padova, nella sala Paladin di Palazzo Moroni con il romanzo che gli è valso il premio Viareggio, Le parole perdute di Amelia Lynd (Feltrinelli, Milano 2012). Venerdì 12 alle 16:30, Gardini, attraverso il suo romanzo, tornerà a parlare della società italiana. Quella, in particolare, che agli inizi degli anni Settanta, vivono gli inquilini di un condominio di Milano, chiusi nella propria ignoranza e incapaci di accogliere Amelia Lynd, anziana donna inglese. Tutti tranne il figlio della portinaia che le si avvicina catturato dal suo carisma: attraverso questa frequentazione il ragazzo si avvicina alla cultura, all’uso della parola e al ricongiungimento con la sua nobiltà. Come recita la motivazione del premio Viareggio: «il romanzo di Gardini, mescolando gli ingredienti della commedia e della tragedia, è un invito per l’Italia di oggi a conoscere la propria lingua, a parlare volendo dire qualcosa, a ritrovare la corrispondenza tra le parole e il loro significato, corrispondenza messa in crisi dalla cultura di massa. Una esortazione a ricercare con forza il nucleo di verità che, come insegna Leopardi, è nelle parole; un invito a credere che la cultura ci possa ancora salvare.»