Metrocosmopolitown

12 Ottobre 2012 By

Una serata di musica e dibattito per parlare di “figli delle migrazioni”: sono i figli italiani di chi per motivi diversi ha fatto la scelta di lasciare il proprio Paese per abitare, lavorare e vivere in Italia.
“Metrocosmopolitown” è promossa da Arci Padova per il progetto “Parlami di me – Luoghi comuni”, con il Comune di Padova – Gabinetto del sindaco Unità di progetto Accoglienza e immigrazione, la Commissione per la rappresentanza delle cittadine e dei cittadini stranieri residenti a Padova del Comune di Padova e il corso di laurea in Scienze sociologiche dell’Università di Padova.
A dare il via alla serata, a ingresso libero, il gruppo Dangerous Boyz e B-Flow, giovane trio hip hop padovano, in prevalenza di seconda generazione, che fa parte del circuito Fuori Band, nato per supportare e promuovere le band emergenti di Padova e provincia. Seguirà un dibattito a più voci, aperto e moderato da Marina Bastianello, presidente di Arci Padova; intervengono: Mohamed Tailmoun, portavoce della rete G2-Seconde generazioni, organizzazione nazionale fondata da figli di immigrati e rifugiati nati e/o cresciuti in Italia, Annalisa Frisina, docente di Metodologia e tecniche della ricerca sociale dell’Università di Padova, Sun Wen-Long di TogethER, una rete interculturale di gruppi associativi giovanili dell’Emilia Romagna che ha dato vita a interessanti esperienze di inclusione sociale, ed Egi Cenolli della Commissione stranieri del Comune di Padova. E ancora, rappresentanti del comitato padovano “L’Italia sono anch’io” e di Rocc, un gruppo di nuovi cittadini padovani di diverse provenienze (Ghana, Marocco, Albania, Somalia,…) fondato per promuovere la partecipazione giovanile alla vita della città, in un percorso di continuo scambio e dialogo. Nel corso della serata saranno presentati gli esiti della ricerca esplorativa, condotta da rete G2, “Le seconde generazioni tra formazione e lavoro”, punto di partenza per comprendere meglio il fenomeno e per dare il via a progetti con i giovani padovani figli delle migrazioni. Grande chiusura con l’esibizione del rapper Zanko El Arabe Blanco, artista poliedrico e noto nell’hinterland milanese, compositore di brani raggae e hip-hop in italiano, arabo e francese. Nato a Milano da genitori siriani, abita nel capoluogo lombardo ma ha vissuto anche in Canada e a Parigi e si definisce «straniero in ogni nazione». Non rinnega nessuna identità, consapevole che essa è individuale e “variegata”. Si è esibito al Parlamento europeo durante la finale del concorso musicale europeo “Express your creativity”. Il progetto “Parlami di me” si propone di valorizzare la ricchezza della diversità di cultura, cittadinanza, genere e religione per una convivenza basata sul dialogo e sulla pace. In questo momento di crisi e di preoccupazioni economiche, la società è sempre più attraversata da individualismo e solitudini che possono generare conflittualità e intolleranze verso il “diverso”. Ecco perché la necessità di contrastare la propaganda di luoghi comuni utilizzati per generare paura, pregiudizio e discriminazione e attivare nuovi “luoghi comuni”, intesi come spazi di confronto e di socialità per condividere il tempo.