Libri e maestri tra Medioevo e Umanesimo
8 Ottobre 2012
Il volume ripropone una raccolta di ventitré saggi, pubblicati originariamente tra il 1965 e il 2001, dove nuove esplorazioni di archivio e di biblioteca hanno consentito all’autore di ricostruire, tra l’altro, attraverso antichi documenti e codici superstiti, le vicende di importanti raccolte librarie italiane del tardo Medioevo e dei primi secoli dell’Umanesimo, come quella, assai preziosa, del bibliofilo trevigiano Oliviero Forzetta, contemporaneo del Petrarca, che fu il primo a possedere anche una collezione di oggetti d’arte e antichità, o quella dell’umanista Giovanni Conversini, che ebbe la ventura di ereditare una parte della biblioteca del re di Napoli Roberto d’Angiò. Inoltre, l’esame di svariati indizi presenti nei codici, dalle ordinarie note di possesso alle annotazioni di funzionari di dogana, ha permesso di individuare con certezza i numerosi libri di testo adoperati da studenti e maestri nelle scuole comunali o nelle università.