Le mura disvelate

4 Settembre 2012 By

Oltre 11 km, con tutti gli originari bastioni, grandi e piccoli, e sei delle otto porte, a cui vanno aggiunti consistenti brani delle mura comunali con due porte, e ancora torri e altre vestigia della cittadella e del soccorso, il castello carrarese e i resti del traghetto che lo collegava alla reggia dei signori da Carrara.
La giornata è il primo momento di una serie di iniziative che interesseranno le mura nel corso del 2012 e del 2013.
Programma
E’ promossa dall’Assessorato alla Cultura, a cura del Comitato Mura di Padova, con la collaborazione di TAM Teatromusica. Nove gli spazi interessati dalla manifestazione, scelti fra quelli meno noti e quelli invece più frequentati. Nei diversi luoghi toccati dal percorso di parole e suoni, oltre alle spiegazioni che verranno fornite dalle guide e dagli attori, saranno disponibili materiali illustrativi specifici.
Il percorso fra suoni e parole dentro, sopra e intorno alle mura è libero, ma è articolato in modo da poter esser seguito per intero, secondo l’ordine seguente:
Ore 10,30 e ore 12 – Torrione Santa Giustina (via Sanmicheli 65)
Fanfara per il parco delle Mura
Ensemble della Civica Orchestra di fiati A seguire:
Visita guidata all’interno del torrione, con Michele Sanmicheli, architetto militare
Ore 10,30 e ore 12 – Torrione Pontecorvo (via Sanmicheli 5/I)
Visita speleologica
A cura del Gruppo Speleologico Padovano CAI
Un labirinto di spazi sotterranei, ben conservati e mai aperti prima al pubblico, per scoprire come è fatto all’interno un bastione.
Ore 15 – Castello Carrarese (piazza Castello)
Castello aperto
Comitato Mura e FAI riceveranno i visitatori nel cantiere del castello per una visita “a sorpresa”.
Nell’occasione si potrà firmare per il finanziamento del restauro degli affreschi della “sala del velario”
Ore 16-19 – porta S. Giovanni
Le porte di Padova
Presentazione video. Sarà anche visitabile la mostra in corso a cura di XeArte
Ore 16,30 – Torrione Impossibile (via Raggio di Sole 2)
Duemila anni di torri padovane
A cura del Comitato Mura e Oikos con l’amabile partecipazione di Bartolomeo d’Alviano, Guidobaldo della Rovere, Michele Sanmicheli e altri nobili e illustri ospiti
A seguire: visita guidata a porta Savonarola e al baluardo Moro II
Ore 19,30 – Torrione della Gatta (Giardini della Rotonda, piazza Mazzini)
La Gatta e l’assedio di Padova
A cura del Comitato Mura e Oikos
Brevi note su come grazie alla resistenza al bastione della Gatta, Venezia si salvò dalla fine
a seguire: brindisi alla Gatta
Ore 21 – sotto il torrione Venier (Parco Venturini Natale, via Ognissanti)
Concerto Controcorrente
Calicanto con Titino Carrara e Giorgia Antonelli
È una storia di uomini, una storia di poteri, guerra, ambizioni. È una storia di acque che corrono nelle pieghe della terra. Di galee che navigano mari, fiumi, rigagnoli, pozze, e pure piscio di buoi. E persino sulla terra, sul calcare e il granito.
Non per miracolo, per Magnifica Intrapresa Calicanto, gruppo di ricerca con più di 30 anni di avventure ad ogni latitudine, incontra Titino Carrara e Giorgia Antonelli della storica famiglia teatrale Piccionaia in un concerto-recitato che da otto anni continua ad incantare. Per la prima volta viene rappresentato a Padova e le mura cinquecentesche offrono una affascinante cornice in qualche modo legata alla storia che si va a raccontare.
Il Parco delle mura
Già previsto nel piano regolatore del 1954 (qui a confronto con un progetto recente del Settore Verde Pubblico), l’anello verde che dovrebbe accompagnare le mura, noto come Parco delle Mura è stato oggetto di dibattiti, studi e proposte che, pur nella generale concordia di intenti, non si sono ancora concretizzati in un progetto definito. La difficile situazione economica attuale potrebbe costituire uno stimolo per dedicare attenzione a un progetto che, se pur impegnativo, è però attuabile per stralci. Ma soprattutto è parte di quelle iniziative che, se realizzate e gestite in modo intelligente, potrebbero contribuire a mitigare, se non risolvere, la congiuntura economica: riportando alla luce un monumento in grado di attrarre nuovi flussi turistici; ma rinvigorendo anche quel piacere di vivere la propria città che è componente indispensabile di una reale condizione di benessere: che non è mai solo un fatto economico, ma anche e prima di tutto culturale.