Insegnare con la letteratura

3 Ottobre 2012 By

Tutti gli ospiti delle precedenti tavole rotonde si uniranno a Francesco Targhetta – trentenne assegnista di ricerca presso l’Università di Padova e autore di Perciò veniamo bene nelle fotografie (ISBN, Milano 2011) – Matteo Righetto – scrittore, insegnante e fondatore di Scuola Twain – e Simone Giusti – autore di Insegnare con la letteratura (Zanichelli, Bologna 2011) – per dibattere intorno al tema Insegnare con la letteratura. 
Attualmente, nota Eraldo Affinati sulle pagine di La Lettura del 23 settembre 2012, «i cosiddetti nativi digitali hanno meccanismi percettivi assai diversi da quelli dei loro coetanei di vent’anni fa. Rapidi nelle connessioni logiche, associativi più che deduttivi, cresciuti coi giochi elettronici interattivi, si trovano di fronte un sistema scolastico obsoleto di matrice ottocentesca che spesso li respinge solo perché non riesce a intercettarli.». Gli scrittori coinvolti e il pubblico che parteciperà si confronteranno sulla condizione attuale delle letterature all’interno dei percorsi di formazione scolastica e non solo. La presenza di insegnanti e di scrittori che – quando non direttamente coinvolti nella didattica, hanno da poco terminato la propria esperienza scolastica – vuole porre al centro del dibattito la necessità di ripensare e riprogrammare la figura dell’insegnante di lettere e della letteratura all’interno delle scuole. La loro esperienza di autori pone le basi per capire quale sia la contemporaneità letteraria da trasmettere agli studenti e quali le modalità di scelta e presentazione della stessa. Duccio Demetrio – docente di Filosofia dell’educazione all’Università Bicocca di Milano – ha osservato: «nelle scuole superiori le occasioni per avvicinarsi alla lettura vengono affidate ai programmi tradizionali che oltretutto, per quanto riguarda la letteratura, non comprendono il mondo contemporaneo, quello che potrebbe interessare di più gli studenti. Perché non far leggere Ammaniti o la Tamaro o anche Volo? Perché non studiare iniziative semplici che coinvolgano gli studenti e i testi in modo attivo? Insomma dovremmo interrogarci su che cosa viene proposto per creare un’abitudine alla lettura.»