Incontro con Ascanio Celestini

8 Febbraio 2013 By

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Pro patria. Questa è la storia di un erbivoro. Un detenuto condannato alla reclusione fino al giorno 99 del mese 99 dell’anno 9999. «Fine pena mai», come una ghigliottina al rallentatore. Prima che cada anche la sua testa, l’erbivoro si affaccia alla finestra della Storia per scrivere un discorso: le parole dei primi eroi del Risorgimento, entrate di soppiatto tra i muri della cella, ne hanno spalancato le porte al vento con una sconvolgente carica eversiva. Nasce cosí il Discorso sulla controvertigine, un torrente di rabbia, di comicità e di poesia. Ad ascoltarlo ci sono il fantasma di Mazzini, un secondino detto «l’intoccabile» e il «Negro Matto Africano», che ha trovato un sistema infallibile per evadere. Perché nella poetica concentrica di Ascanio Celestini, nessuna storia può davvero finire. Il punto di partenza è la Repubblica Romana del 1849: un’avventura durata pochi mesi, capace di gettare i semi di quella che, cento anni dopo, sarebbe diventata la Costituzione italiana. Il protagonista è un detenuto dei giorni nostri. Le parole di Pisacane, Cattaneo, Mazzini e Mameli – credute innocue dai suoi carcerieri -, diverranno nelle sue mani il grimaldello col quale tentare di evadere, anche solo mentalmente.
Ascanio Celestini, attore teatrale, regista, scrittore e drammaturgo, esponente del cosiddetto teatro di narrazione, nasce a Roma nel 1972. Dopo gli anni della formazione, nel 1998 scrive e interpreta il suo primo spettacolo ’Cicoria. In fondo al mondo, Pasolini’, cui segue la trilogia trilogia ’Milleuno’, dove la memoria degli ultimi esprime nella tradizione orale una sofferenza redenta solo da una sottile ironia. Seguono illustri riconoscimenti e quindi le opere della maturità, come ’Radio clandestina’ (2000), sull’eccidio delle Fosse Ardeatine, ’Cecafumo’ (2002), un palinsesto di fiabe popolari, ’Fabbrica’ (2002), sulla vita operaia, ’Scemo di guerra’ (2004), sulla figura del padre, presentato alla Biennale di Venezia, ’La pecora nera’ (2005), sui manicomi, e ’Live. Appunti per un film sulla lotta di classe’ (2007), presentato al Piccolo di Milano.