Il patrimonio artistico italiano tra pubblico e privato

16 Maggio 2012 By

Se nella mostra il rapporto pubblico-privato emerge dal confronto tra capolavori delle collezioni civiche dal XV al XVIII secolo e grandi opere realizzate dagli stessi autori presenti però sul mercato, venerdì sarà invece approfondito da rappresentanti di istituzioni e università, collezionisti, studiosi, mercanti, che illustreranno aspetti meno noti dei percorsi che il patrimonio culturale compie per giungere fino a noi. Il programma della giornata di studio, realizzata in concomitanza con la Giornata Internazionale dei Musei ’Musei in un mondo che cambia. Nuove sfide, nuove ispirazioni’, anche con la collaborazione di Banca Antoveneta – Gruppo Montepaschi, è molto ricco: dopo i saluti introduttivi dell’assessore alla Cultura Andrea Colasio e del direttore generale di Banca Antonveneta Giuseppe Menzi, a introdurre l’argomento della giornata sarà il direttore dei Musei Civici Davide Banzato. Seguiranno le riflessioni sulla situazione del patrimonio culturale italiana a cura di Ugo Soragni, direttore regionale Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e le considerazioni di Sergio Marinelli, storico dell’arte dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, sull’apporto privato nella formazione delle collezioni pubbliche. Sarà poi il turno di Claudio Rebeschini, architetto collezionista, con un intervento dal titolo ’Raccogliere e trasmettere il Novecento’ e di Franco Angeleri, direttore artistico Fondazione Musicale Masiero e Centanin, che illustrerà la nascita del museo dei pianoforti antichi di Arquà; seguiranno gli interventi di Luca Baldin, segretario nazionale Icom sul tema ’La funzione collezionistica del museo’ , dell’antiquario Barbara Cesaro, cui spetterà il compito di delineare la funzione culturale del mercato e del collezionista e di Pietro Ripa, dirigente area research Banca Monte dei Paschi di Siena, che presenterà il sistema Montepaschi di rilevazioni sul mercato dell’arte. La conclusione è affidata alla contemporaneista Virginia Baradel che farà il punto sulla situazione attuale dell’arte contemporanea tra mercato e musei. Coordina Marco Carminati, critico d’arte e giornalista del Sole 24 Ore.