Il cameriere di Rocco
18 Aprile 2012Può un triestino di nascita, e padovano d’adozione, nel momento in cui scrive un romanzo che parla un po’ di tutto, la città in cui lavora, la storia dei suoi monumenti, delle sue lapidi e statue, la redazione di un giornale, le teorie di Copernico e Galileo, non infilarci dentro una partita di calcio giocata all’Appiani? No che non può, e difatti, ad un certo punto ecco spuntare dal nulla, in un caldo 12 giugno 2009, una Padova-Juventus disputatosi il 23 febbraio 1958, con una cornice da sballo, gente stipata all’inverosimile dentro un impianto che poteva tenere al massimo 20.000 spettatori, ma che quel giorno ne contava molti, molti di più.
La partita perfetta è l’evento sportivo in cui Furio Stella cala un personaggio realmente esistito e che dà il titolo al suo ultimo libro Il cameriere di Rocco e la penna di Stella, acuta e brillante, non va tanto per il sottile quando c’è da ricordare quella salvezza sofferta ottenuta proprio al Nereo Rocco.
Padova su, Triestina giù. E il cuore diviso a metà.