Il Summer Festival di Abano Terme
23 Agosto 2012
Quando l’alternativo domina, una presa di coscienza collettiva porta l’Oggetto a divenire Soggetto, non siamo attori inconsapevoli, ma protagonisti: il ‘So Far So Good’ organizzato dall’Associazione Khorakanè vuole trasmetterci questo messaggio positivo di vita attraverso la promozione di tutte le forme della cultura e dell’arte. Volto alla conoscenza dei giovani artisti, la sala dedicata alla mostra ‘Homage to Beuys’ approfondisce temi di grande spessore, tra cui i diritti umani, ambientalismo, incontro con l’altro, con il diverso. Opere di forte impatto e di grande semplicità attraversano la mente del pubblico, lo spirito di una Biennale di Arte Contemporanea viene rivalutato dal significato che serpeggia sotterraneo tra pezzi di cartone, frigoriferi abbandonati, quadri che sembrano delle urla, abbozzi di realtà. ‘La città dei Senza’: fotografie, visioni di tutti i giorni, ma quanto ciechi siamo! E’ una riscoperta di un nuovo stile di vita, attento alla partecipazione e alla promozione del dialogo come occasione di riconoscimento reciproco. Si può fare all’Angolo del Baratto: ogni sera un incontro diverso, ho avuto occasione di seguire l’intervento dei Medici Senza Frontiere e dei giovani redattori di ‘ConAltriMezzi’, progetto di scrittura in cammino. Ecco, mi piace l’idea del Baratto, che ognuno porta con sé qualcosa che non gli serve più e lo scambia con qualcos’altro: lo stesso vale per i punti di vista, per potersi districare in quello che è un contesto di crisi. Attraversando il giardino di Villa Bassi, incontriamo bancarelle, oggetti artigianali, punti informativi (uno di essi, il laboratorio di sartoria e riciclo creativo, Reality Fair, propone interessanti dibattiti sull’autoproduzione), campi da pallavolo (il torneo So Far So Green), ma il fulcro delle serate ad Abano Terme è costituito dalla Musica. Ci sono due stage, il Main Stage e il Second Stage (attivo durante l’orario spritz): mercoledì 22 era il turno dei Mannachi, un sestetto che suona AfroFunk, una carica esplosiva, impossibile era trattenere il movimento dei piedi. Mannachi tra le tante cose è freschezza. Per chi vuole trovarsi invece la freschezza in mano, all’angolo Vegatalove si può imparare a mangiare sano e in armonia con la natura grazie a una centrifuga o a un bicchiere colmo di frutta fresca: scegliere prodotti locali e di stagione significa modificare gli attuali modelli di consumo dei prodotti agroalimentari. Va fatto, per noi, per il mondo. So Far So… Cool!
Non perdetevi i prossimi appuntamenti, fino al 29 agosto il giardino di Villa Bassi continuerà ad essere un posto dove poter cambiare il mondo, anche per una sera sola.