Donne unite a Este

26 Novembre 2012 By

La piccola sala Delmo Veronese, intima e accogliente, proprio vicino all’ingresso principale dei Giardini di Este, ha ospitato un incontro dedicato alle 102 donne uccise quest’anno, ma non solo, all’intera categoria femminile che si trova quotidianamente a essere maltrattata, violata e sottoposta a torture psicologiche. I numeri parlano chiaro, è una realtà che traspare sotto pelle alla società ma che, per vergogna o paura, spesso viene insabbiata. In un’epoca in cui ogni sorta di diritto appare conquistato, senza necessità di lotte ulteriori, ci troviamo di fronte a un paradosso così grave: questo ci porta ad essere privi di quegli strumenti che permettono a chi subisce forme di violenza di allontanarsi dal luogo fisico e dalla persona responsabile. L’Assessore alle Pari Opportunità Silvia Ruzzon, parlando a nome del Comune di Este, illustra il progetto Donne DEste, un percorso di sostegno alle donne vittime di violenza tramite la concessione di tre appartamenti a questo titolo. Può sembrare scontato, ma non lo è, per la prima volta una città della Bassa Padovana, ottiene finanziamenti per un problema che si fa sempre più vivo, pressante. Eleonora Florio, Assessore alla Cultura, dà la parola alle donne, le contrappone agli ’uomini’: categoria un po’ generale, si scusa, ci sono uomini presenti in sala, non tutti sono irrispettosi nei confronti delle donne. E’ un discorso che trova un’ottima base teorica nelle parole della psicologa Valentina Mora: esistono vari tipi di violenze e non sempre ci sono responsabili. Innumerevoli casi disperati hanno costellato la sua carriera professionale, è difficile sradicare il senso di colpa che nasce: ci vuole una maggiore sensibilizzazione al problema, far capire che la libertà viene prima di tutto.
A conclusione una poesia che ricorda che amare troppo è sbagliato, se si fa del male all’altro.
Vivi momenti di passione nella musica proposta dal duo Giacomin – Oyhenart, nato nell’ottobre 2011: la ’Storia del tango’ di Astor Piazzolla, articolata in quattro tempi diversi (Bordel, Caffè, Nightclub, Concert d’aujourd’hui) fa rivivere momenti dimenticati, forze potenti che se non vanno controllate possono diventare oppressive. Ecco che i due musicisti, rispettivamente con il flauto e la chitarra, convogliano questi sentimenti latenti in Arte in maniera tale che i presenti possano sempre assaporare le note vive, danzanti.
La Prof.ssa Luciana Permunian, esperta di scrittura creativa, ha poi portato nel vivo del dibattito spunti letterari, consigli per capire quello che è la donna nella letteratura. Virginia Woolf trova una stanza tutta per sè, Concita De Gregorio trova l’annullamento nell’amore e infine Camilla Bottin descrive una domenica fiorita il cui verde si bagna improvvisamente di sangue. A conclusione, la bravissima presentatrice Alessia Veronese, legge il bando del concorso letterario ’Donne d’amore, donne da amare, donne da morire’ indetto dal Gruppo Althedame in ricordo di Luana Bussolotto: i giurati, presenti in sala, garantiscono giudizi di elevata qualità. Ricordandoli: Alessandro Cabianca (poeta e drammaturgo), Francesco Manna (condirettore della rivista Inverso), Roberto Meneguzzi (insegnante di materie umanistiche), Davide Morosinotto (scrittore fantasy), Luciana Permunian (esperta in scrittura creativa), Luca Settimo (regista), Valentina Mora (psicologa) e Eleonora Florio (psicoterapeuta).
I volti in argilla, realizzati dalle donne il 10 novembre per ricordare le vittime di quest’anno, hanno poi trovato posto in un’installazione in Piazza Maggiore, in un triangolo di stoffe e rose, per non dimenticare.
Photo Excalibur – Si ringrazia Arturo Ponzin.