Creatività e interpretazione
3 Febbraio 2012
Ma ha senso parlare di bellezza? O forse non sarebbe meglio parlare di bellezze? Già definire un termine così enorme risulta quasi impossibile: lo studioso o l’artista la definiscono in base a un loro universo, ma a ben vedere tutti possono trovare pieno significato e compimento se sanno mettersi “in relazione con”: è proprio in questo confronto che può uscire, forse, una definizione di bellezza.
Da comuni interessi di ricerca di alcuni docenti, è nato, lo scorso anno un progetto in tre tappe che vuole studiare la rete di relazioni di cui un’opera artistica, e musicale in particolare, è luogo e causa, relazioni generate in ogni atto creativo ed interpretativo.
“Tra creatività e interpretazione. Esplorazioni nella rete di relazioni generate da un’opera artistica. Creare Bellezza/e” è il titolo del convegno organizzato dal Fisppa dell’Ateneo patavino (Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata) in collaborazione con l’Istituto Universitario Sophia di Loppiano e il Conservatorio di musica Bonporti di Trento, che si terrà nelle giornate da venerdì 3 a domenica 5 febbraio. Articolato in tre giornate di lavori e due serate, una di dibattito e l’altra riservata a un concerto aperto alla cittadinanza, il convegno si aprirà:
venerdì 3 febbraio dalle ore 17.30 in Sala delle Edicole con l’introduzione ai lavori di Giuseppe Milan, Università di Padova, cui seguirà la relazione di Diega Orlando Cian, Professore Emerito di Pedagogia Generale, dal titolo “La creatività come problema pedagogico”.
Sabato 4 febbraio dalle 9.30 al Centro culturale Altinate, i lavori riprendono affrontando il tema della creatività nel sociale con gli interventi di un sociologo, Tiziano Vecchiato, e di un etnomusicologo, Jania Sarno. Nelle relazioni di Marina Santi, Stefano Rattini, Emiliano Turazzi verranno invece affrontate le relazioni tra improvvisazione e creatività.
Ha per titolo “Prassi e didattica della creatività e dell’improvvisazione” la conversazione che alle 17.30, sempre nella stessa giornata, avrà per protagonista François Rossé, compositore e musicista-improvvisatore di fama internazionale.
Infine domenica 5 febbraio sempre al Centro culturale Altinate nella sessione di lavoro titolata “Creatività “tra” culture: l’altro ti dà identità” curata da Giuseppe Milan, docente di Pedagogia interculturale e Pedagogia sociale e Direttore del Centro interdipartimentale di Pedagogia dell’Infanzia dell’Ateneo, verranno illustrati il progetto “Fratelli d’Italia” e le Musiche “tra”, con Corrado Bungaro e Helmi Mhadhbi.
Concluderà i lavori Marina Santi, Università di Padova con una riflessione conclusiva a più voci sui temi del convegno.
Negli appuntamenti serali si segnalano alle ore 21 di venerdì 3 febbraio al Centro culturale Altinate la conversazione “Un teologo, un filosofo e una musicista in dialogo” con la partecipazione di Piero Coda, Massimo Donà e Emilia Fadini, mentre alle ore 21 di sabato 4 febbraio nella Chiesa del Collegio Universitario Mazza si terrà un Concerto con ingresso libero.