A cinquant’anni dal Concilio Vaticano

21 Novembre 2012 By

Relatori Jorge Maria Mejia, già perito conciliare e Massimo Borghesi, ordinario di Filosofia morale all'Università di Perugia. A Padova il cardinale Mejia, testimone di quegli anni. Assieme al cardinale argentino, perito conciliare e amico fraterno di Karol Wojtyla, anche il filosofo Massimo Borghesi, docente all'Università di Perugia. Coordina il vaticanista Gianni Valente. Benedetto XVI, citando il suo predecessore Wojtyla, non ha nessun dubbio: i testi lasciati in eredità dal Concilio Vaticano II «non perdono il loro valore né il loro smalto». L'incontro è promosso dall'Associazione culturale universitaria Antonio Rosmini.
Pioniere del dialogo con gli ebrei in Argentina, profondo conoscitore della cultura giudaica, compagno di studi all'Angelicum di Giovanni Paolo II, fraterno amico di Henri de Lubac e soprattutto testimone del Vaticano II. In queste frasi si può comporre la complessa biografia del cardinale argentino Jorge Maria Mejía. L'allora giovane sacerdote argentino partecipò all'assise ecumenica dal novembre del 1963.
A Massimo Borghesi il compito di inquadrare invece il Concilio a partire dal particolare clima storico e sociale degli anni Sessanta. Professore ordinario di Filosofia morale nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Perugia, Borghesi si segnala come un filosofo particolarmente attento, sulla scia della lezione di Del Noce, alle linee portanti della contemporaneità, ad esempio nei suoi saggi recenti "Secolarizzazione e nichilismo. Cristianesimo e cultura contemporanea"; "L'era dello Spirito. Secolarizzazione ed escatologia moderna" e "Maestri e testimoni. Profili filosofico-teologici del '900".
Gianni Valente è stato a lungo redattore della rivista internazionale 30Giorni e collabora con la rivista italiana di geopolitica Limes. Ha realizzato reportage sulla vita delle comunità cristiane dalla Cina, dalla Russia e da diversi Paesi dell'America Latina e del Medio Oriente. Dopo il suo recente "Ratzinger professore" è annunciato a breve suo un volume sul contributo di Joseph Ratzinger quale perito conciliare.