MaturAzione, al via l’incubatore di talenti del Teatro Stabile del Veneto
15 Aprile 2025Tre residenze di giovani artisti “maturati” nell’Accademica Teatrale Carlo Goldoni, che portano sul palcoscenico le loro idee originali in forma di studio, lettura scenica o mise en espace.
Dal 15 aprile al 24 maggio torna sul palco del Teatro Maddalene, MaturAzione, l’incubatore di talenti promosso e organizzato dal Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale. I tre progetti sono stati selezionati tramite un bando apposito: le tre formazioni artistiche vincenti hanno svolto una residenza artistica con un percorso di tutoraggio dedicato con l’obbiettivo di portare in scena il loro primo studio di spettacolo inedito.
Ad alzare il sipario, dal 15 al 17 aprile, sarà Antropolicanocene di Collettivo Zero minuti con Francesco Folena Comini alla drammaturgia, regia e anche in scena con gli attori e attrici Riccardo Bucci, Elisa Pastore e Federica Chiara Serpe. Seguirà dal 8 al 10 maggio Cuccioli di Compagnia Stauffer /Anolfo per la regia di Elena Staufer e Marina Anolfo, con Susanna Acchiardi, Maria Anolfo, Cosimo Grilli, Andrea Sodocco e Elena Staufer. L’ultimo sipario di MaturAzione sarà per Ai<3PØrn di Collettivo artificiale per la regia di Federico Mattioli con Angelo Callegarin, Elena Orsini e Alma Poli, in scena dal 22 al 24 maggio.
Gli spettacoli, tutti prodotti dal Teatro Stabile del Veneto – si inseriscono nel percorso di Specializzazione, parte dell’Accordo di Programma tra Regione Veneto e Teatro Stabile del Veneto per la realizzazione del Progetto Te.S.eO. Veneto – Teatro Scuola e Occupazione.
Apre il programma della rassegna MaturAzione Antropolicanocene. Una fiaba sulla fine del mondo, una mise en espace che parla dell’apocalisse come metafora per descrivere il mondo contemporaneo. Ma l’apocalisse è vista anche come momento in cui è necessario adattarsi, evolvere, esplorare nuove e inaspettate risorse. Un’opportunità per trasformarsi, forse in qualcosa di migliore. Di sicuro in qualcosa di diverso. Antropolicanocene tratta questi temi mettendo in scena due piani spazio-temporali che si intrecciano ed entrano in risonanza tra di loro: un talk show del 1980, in cui una presentatrice intervista uno scrittore di romanzi di fantascienza sul suo ultimo libro e “un presente distopico”, in cui gli esseri umani stanno subendo una metamorfosi e in cui una giovane coppia, un uomo e una donna, trova rifugio in una chiesa abbandonata, finché un ulteriore evento non stravolge la loro quotidianità grottesca. È l’Era dell’Antropo-licano-cene, e tutto si trasforma.
Cuccioli parla di cinque ragazzi cresciuti negli stessi palazzi di periferia, tra cortili di cemento e calcinacci, che si ritrovano per il funerale della madre di uno di loro. Il gruppetto è confinato nella cameretta d’infanzia di Lee, ragazzo trans, mentre nel resto della casa gli adulti si adoperano ciascuno nei propri riti funerari. I ragazzi, nel loro isolamento, cercano di elaborare il lutto attraverso una canna portato da Alessio. In quella piccola stanza, i cinque – un tempo inseparabili – sono tanto materialmente vicini quanto emotivamente distanti. Ognuno di loro è alle prese con i propri demoni e, presi come sono a puntarsi il dito contro, fanno fatica a ricordarsi ciò che un tempo li rendeva così uniti. L’essere incastrati nella stessa stanza, in un clima di confidenza e diffidenza, li costringerà a intraprendere un percorso di auto-scoperta e a fare un tuffo nel passato.
Ai<3PØrn è un’indagine sulla pornografia fatta attraverso l’intelligenza artificiale. Sul palcoscenico, tre umani e un computer rivelano il loro rapporto con il porno. Nell’era dell’informazione, la nostra sessualità e il suo immaginario sono sempre più legati alla pornografia, e alle sue dinamiche, sessiste e classiste. Un filtro digitale si frappone fra le nostre identità e i nostri corpi, e ci spinge a essere consumatori di sesso, o del suo riflesso digitale. E mentre il porno resta un tabù, rimosso dalla conversazione pubblica e privata, le nostre preferenze e desideri sessuali vengono trasformati in dati e consegnati alle Intelligenze Artificiali. Sotto la maschera benevola di un chatbot, si nasconde una gigantesca Piovra, allenata sui desideri repressi della nostra società. Ai<3PØrn cerca di sfilare questa maschera, spingendo l’Intelligenza Artificiale a rivelar qualcosa su questo inconscio collettivo, represso dalle censure delle corporazioni americane.
Teatro Maddalene | Padova
15>17 aprile ’25 ore 19.30
Antropolicanocene. Una fiaba sulla fine del mondo
un progetto di Collettivo Zero minuti a mezzanotte
drammaturgia e regia Francesco Folena Comini
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con Riccardo Bucci, Francesco Folena Comini, Elisa Pastore, Federica Chiara Serpe
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aiuto regia Federica Chiara Serpe
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video designer Anna Brugnera
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produzione TSV – Teatro Nazionale
Teatro Maddalene | Padova
08>10 maggio ’25 ore 19.30
Cuccioli
un progetto di Compagnia Stauffer /Anolfo
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di Elena Stauffer
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regia Maria Anolfo, Elena Stauffer
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con Susanna Acchiardi, Maria Anolfo, Cosimo Grilli, Andrea Sadocco, Elena Stauffer
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produzione TSV – Teatro Nazionale
Teatro Maddalene | Padova
22>23 maggio ’25 ore 19.30
Ai<3PØrn
un progetto di Collettivo Artificiale
drammaturgia Federico Mattioli
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con Angelo Callegarin, Elena Orsini, Alma Poli
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video e audio Dario Simone Sidoti
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produzione TSV – Teatro Nazionale
Info:
https://www.teatrostabileveneto.it/spettacoli-per-tipologia?city=&type=&search=maturazione