Cena di Santa Lucia: generare bellezza
11 Dicembre 2014Nasceva il 12 dicembre del 2002, la Cena di Santa Lucia. Era l’occasione per raccogliere fondi per iniziative di sviluppo dell’ong Avsi. Ma da allora ha fatto passi da gigante, arrivata già alla tredicesima edizione.
E l’Associazione Santa Lucia che la promuove è ormai un piccolo network di carità e solidarietà che lavora tutto l’anno.
La Cena di Santa Lucia quest’anno si svolgerà nel Centro congressi Padova “A. Luciani” e si tratta, come noto, di una grande occasione di solidarietà e di incontro, di gusto e di spettacolo che mette a tavola centinaia di persone: imprenditori e professori universitari, autorità politiche e militari, ma anche tante persone semplici e sensibili alle necessità del prossimo. La Cena è un gesto di carità che accomuna persone diverse per sensibilità, provenienza, storia, un appuntamento caro e abituale per tanti, che è anche una finestra sul mondo che si spalanca e ci invita a condividere tante situazioni di bisogno in Italia e nei cinque continenti.
Il tema del 2014 è “Generare bellezza – Nuovi inizi alle periferie del mondo”, perchè la Cena nasce a Padova, ma per arrivare alle frontiere del mondo e per valorizzare progetti in cui si accoglie, si educa, si avvia al lavoro. Nel volgere degli anni la Cena di Santa Lucia ha raccolto fondi per progetti che la Fondazione Avsi realizza nel mondo e per altri progetti che nascono dal nostro territorio e che hanno come comune denominatore un reale interesse alla condivisione dei bisogni dei paesi in via di sviluppo.
I progetti che sosterrà quest’anno sono:
· gli asili in Ecuador sulle Ande
· le attività educative delle scuole in Kenya
· la rete dei centri nutrizionali nel mondo
· le opere della Custodia di Terra Santa in Siria
· l’emergenza profughi in Iraq #AVSI4Iraq
· l’emergenza Ebola in Sierra Leone #EmergenzaEbola
· l’Università Cattolica di Addis Abeba in Etiopia
· l’Ospedale di Adwa-Etiopia
· il Meeting point international di Kampala – Uganda
· l’Associazione Vale de Acòr di Lisbona
· il progetto Laboratorio – Scuola di Cioccolato a Guatire, Venezuela
· la Casa per minori Virgen de Caacupé a Itaguá – Paraguay
· il Caritas Baby Hospital di Betlemme – Palestina
· le Cucine Economiche Popolari – Diocesi di Padova
· l’Opera della Provvidenza Sant’Antonio – Diocesi di Padova
Ospite d’onore della Cena di quest’anno sarà Rose Busingye, nata nel 1968 a Kampala (Uganda), dove vive tutt’ora, infermiera professionale specializzata in malattie infettive. Dal 1992 esercita la sua attività di volontariato con pazienti affetti da HIV/AIDS e altre malattie infettive. Ha fondato il Meeting Point Kampala Association, di cui è stata eletta presidente, che si occupa della cura dei malati e dei loro orfani, nonché dell’assistenza ai giovani. Si contraddistingue ogni giorno per un lavoro preziosissimo, spesso nascosto, ma fondamentale nell’educazione di tanti bimbi sfortunati.
«Non potevamo rimanere indifferenti a papa Francesco – spiega il presidente, Graziano Debellini – che ci spinge ad andare verso le periferie del mondo. Non abbiamo progetti nostri, semplicemente cogliamo ciò che già esiste di buono in diverse parti del mondo e lo valorizziamo mettendoci al fianco di chi fa il bene. E con noi ci sono tanti amici, ognuno con i suoi valori e la sua storia».
Ecco perché il comitato promotore, formato da oltre 60 rappresentanti delle maggiori organizzazioni economiche e sociali di Padova, rappresenta il cuore pulsante non solo della Cena ma di tutta l’operatività dell’Associazione. E sono oltre un centinaio gli enti e le aziende che contribuiscono alla buona riuscita della Cena con il loro contributo, a volte, come nel caso della Coldiretti, fornendo in prima persona le ottime materie prime a chilometri zero che entrano in menu.