Alleniamo mente e corpo per vivere con il cuore

6 Marzo 2019 By Elena Bottin

Settimana del cervello, dedicata a due tecniche in particolare:

Il biofeedback: si basa sull’assunto che le persone possano migliorare il proprio benessere psicofisico e/o le proprie prestazioni professionali, sportive o artistiche imparando ad autoregolare le proprie funzioni corporee. Sono diversi ormai gli studi che hanno rilevato come il biofeedback possa costituire una valida ed efficace alternativa terapeutica all’uso di farmaci nel trattamento di vari disturbi, tra cui l’ansia, l’ipertensione, la cefalea di tipo tensivo, l’emicrania, i disturbi psicofisiologici stress-correlati, l’insonnia, il deficit dell’attenzione e iperattività (ADHD).

La stimolazione transcranica a corrente diretta continua (tDCS): è uno strumento nato in Italia e ad oggi diffuso in tutto il mondo. Consiste in una tecnica che permette la stimolazione di diverse aree del cervello in modo non invasivo, efficace, indolore e senza effetti collaterali.
Uno strumento, apparentemente molto semplice, che fa sentire la sua presenza soltanto con un lieve pizzicorio, ma che può portare a degli ottimi risultati. Diversi sono i suoi ambiti di applicazione, in quanto può essere applicata per patologie psichiatriche quali la depressione e l’ansia, ma anche in condizioni neurologiche quali ad esempio Parkinson, Alzheimer o per riabilitazione post ictus o trauma cranico. Inoltre, può essere anche usata in condizioni non patologiche, come ad esempio nello sport.
La caratteristica di non-invasività e di assenza di effetti collaterali, il coinvolgimento attivo della persona nella propria terapia e la possibilità di generalizzare le abilità apprese al contesto di vita quotidiano fanno di questi strumenti due fiori all’occhiello del centro clinico.

Nel corso di questo evento, quindi, l’obiettivo sarà proprio quello di far conoscere meglio la tDCS e il Biofeedback nelle loro molteplicità di applicazioni cliniche e di potenziamento.