Vado a scuola
1 Ottobre 2013Ultimo giorni di programmazione all’MPX di Padova del film Vado a Scuola di Pascal Plisson, proiettato in prima visione e in esclusiva per il Veneto e che vede la presentazione del film da parte di un ospite esperto in materia educativa e formativa.
A commentare la proiezione nell’ultima serata, alle ore 21.20 sarà Paolo De Stefani, del Centro di Ateneo per i Diritti Umani dell’Università di Padova e Associazione Diritti Umani – Sviluppo Umano che sottolinea: «Negli ultimi anni si è assistito al diffondersi e consolidarsi in molti paesi – e entro certi limiti anche in Italia – di organismi nati per tutelare e promuovere in modo specifico i diritti fondamentali di bambini e ragazzi. Il fenomeno è indicativo dell’importanza che questi diritti hanno assunto e della centralità che i minori d’età hanno guadagnato nelle società contemporanee. Ma l’affermarsi di pubblici tutori, commissari dei diritti dell’infanzia e simili figure, è anche legata alla crescente vulnerabilità che le nuove generazioni scontano».
Il film Vado a scuola vede protagonisti quattro bambini, che vivono in angoli differenti del pianeta, condividono la stessa sete di conoscenza, convinti che solo grazie all’istruzione potranno migliorare le loro vite. Ogni giorno sono costretti ad affrontare innumerevoli ostacoli, spesso pericolosi, per raggiungere le rispettive scuole: un viaggio che richiede sforzi e sacrifici, ma che alla fine si dimostrerà pieno di scoperte.
Quattro destini che si intrecciano, quattro storie piene di speranza, accomunate da una incrollabile fiducia sul futuro e da una contagiosa joie de vivre. Il film racconta di Jackson 10 anni, che abita in Kenya e percorre, mattina e sera, 15 chilometri in mezzo alla savana e agli animali selvaggi e di Zahira 11 anni, che vive nelle aspre montagne dell’Atlante marocchino e che percorre una giornata di faticoso cammino per raggiungere la scuola con le sue due amiche. Il film segue Samuel, 11 anni, che ogni giorno viaggia in India per otto chilometri, anche se non ha l’uso delle gambe, spinto nella sua carrozzina dai due fratelli minori e Carlito, 11 anni, che attraversa le pianure della Patagonia per oltre 25 chilometri, portando con se la sua sorellina.