Ramboso Dò
7 Gennaio 2014Per chi non lo sapesse, “Ramboso” non è altro che la storpiatura irriverente del celeberrimo “Rambo” di Sylverster Stallone che, nei 12’ del doppiaggio/parodia della Toituto, invece di tornare dal Vietnam, rientra nella città di “Astemiopoli” con il diploma di master di spritz ottenuto all’Università di Bojon. Ricevuto di cattivo grado dall’analcolico “Maresciao Vegna”, il povero sbevazzone si troverà ad affrontare numerosi ostacoli tra i quali niente popò di meno che lo stesso padre, l’avvinazzatissimo “Tony Grintòn” (il Colonnello Trautman dell’orginale). Dopo aver mietuto successi su Youtube con uno sfavillante 1.000.000 di contatti, i 5 amici si son rimessi al lavoro, confezionando, in 4 anni, il seguito del primo film, cioè “Ramboso Dò”, un’opera stavolta di 47’ che li ha portati a collaborare con gente dello spettacolo del calibro di Tommy Vee, i Rumatera ed attori di teatro come Stefano Eros Macchi e Paolo Esposito. Ma stavolta la Toituto ha voluto provare a volare alto e, dal marzo del 2013, ha deciso di proiettare il suo nuovo video solo nei cinema, assieme ad altri prodotti di altrettanta qualità e successo come il mitico “Uoriors: xe sparìa ea bira!” Da allora, il gruppo ha intrapreso un tour che li ha portati in giro per tutto il Triveneto in vetrine prestigiose come i “Giardini dell’Arena” ed il “Multiastra” di Padova, teatri di Vicenza e addirittura le piazze di Trento e Feltre raccogliendo, nel complesso di 21 date, più di 3.500 spettatori. Ora, il gruppo, appagato dall’ottimo risultato, ha deciso di chiudere finalmente il Tour con gli amici di “Arte del sogno” di Piove di Sacco che, con questa iniziativa, cercheranno anche di dare un contributo alla sala del “Marconi” che quest’anno ha dovuto sostenere una spesa molto importante dovuta all’adeguamento richiesto per il passaggio da pellicola a digitale.